Il titolo è Morning is Broken, e Banksy, il misterioso e gettonatissimo artista britannico senza volto, lo ha rivendicato via Instagram. Il murale, tecnica con la quale si esprime il graffitaro più celebre al mondo, ha fatto la sua comparsa il 15 marzo sulla finestra murata di un'antica fattoria abbandonata a Herne Bay, nel Kent, nel sud dell’Inghilterra. Rappresenta le sagome di un bambino e del suo gatto che, probabilmente si godono, dalla loro cameretta, la prima luce del mattino, aprendo le tende in metallo sagomato.
Si tratta della seconda opera autocertificata da Banksy durante quest'anno. Entrambe annunciate dal suo account ufficiale, dopo quella svelata per il giorno di san Valentino, intitolata Mascara. A rendere eccezionale Morning is Broken però, è il fatto che la fattoria sia già stata rasa al suolo.
Una denuncia sociale da parte dell'artista di Bristol, diretta verso l'abbandono sociale, destinata a scomparire per sempre. Da quanto emerge da una fotografia pubblicata ancora dall'account di Banksy, infatti, il murale non sarebbe stato salvato dall'opera di demolizione.
George Caudwell, uno dei responsabili della demolizione dell'edificio, una volta scoperto quanto esteriorato da Banksy, ha reagito così: "Mi ha fatto star male averlo saputo dopo, eravamo tutti sconvolti".
Non è la prima volta che l'artista si rende responsabile della distruzione di una sua opera: molti ricordano della sua Girl with Balloon, un disegno battuto all'asta da Sotheby's nel 2018 e ridotto in striscioline da un tagliacarte meccanico e nascosto, subito dopo essere stato venduto a 1,2 milioni di euro, per cambiare quindi nome in Love is in the Bin, per essere poi rivenduto a più di 18 milioni di sterline esattamente tre anni dopo.
Alessandro Paolo Porrà