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24 Settembre 2026

Le sculture di Kan Yasuda esposte sul lungomare di Cagliari

Sette opere monumentali in marmo di Carrara e bronzo tra la Calata via Roma, la Calata Delogu e il Molo Dogana. La mostra all’aperto sarà liberamente accessibile sino al 25 novembre
Immagini: Comunicato stampa

“Cagliari si sta riaprorpiando del proprio mare e lo fa anche attraverso la bellezza”. Con queste parole il sindaco Massimo Zedda ha salutato ieri mattina, 23 settembre, la presentazione della mostra che porta sul fronte mare della città 7 opere monumentali del maestro giapponese Kan Yasuda.

“Portare sculture di questo valore lungo la passeggiata del porto significa fare dello spazio pubblico il primo luogo della cultura, inserito in un contesto di straordinaria bellezza. La riqualificazione proseguirà sia sul versante occidentale, sia su quello orientale, con interventi pensati per collegare tutti gli spazi sul mare”. Non uno spazio riservato a pochi, dunque, ma “un percorso da vivere ogni giorno, gratuitamente, andando al lavoro o passeggiando la sera. È così che una città cresce, rendendo quotidiano ciò che altrove è eccezionale”, ha sottolineato il Sindaco, richiamando anche le opere del grande artista sardo Nivola, che sono collocate sotto il Palazzo del Consiglio regionale della Sardegna. “Per questo ringrazio innanzitutto la Fondazione di Sardegna, e il suo presidente Giacomo Spissu che ha fortemente voluto questa mostra, e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna”.

Le 7 sculture, realizzate in marmo bianco di Carrara e bronzo, saranno esposte sino al 25 novembre 2026 lungo la Calata via Roma-Calata Delogu e nello spazio davanti alla sede dell’Autorità di Sistema Portuale, sul Molo Dogana. L'accesso è libero e gratuito.

La mostra è promossa dalla Fondazione di Sardegna, che ne cura l’indirizzo culturale e la realizzazione nell’ambito di ArtiJanus/ArtiJanas, progetto dedicato all’incontro tra arte, cultura del design, saper fare artigiano e rigenerazione dei luoghi. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comune di Cagliari e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. Cagliari è la prima tappa dell’esposizione, che successivamente proseguirà a Sassari.

Le opere scelte per il capoluogo sono Kazé, Myomu, Tensen, Sokyo e tre versioni di Tenpi. Superfici levigate, volumi pieni e cavità aperte raccontano uno dei temi centrali del lavoro di Yasuda: il concetto giapponese di Ma, lo spazio che si crea tra le forme, tra la scultura e il paesaggio e tra l’opera e chi la osserva. Non sono, infatti, sculture pensate per essere guardate soltanto a distanza. Il pubblico può avvicinarsi, attraversarle e toccarle. La scelta del lungomare di Cagliari mette le opere in relazione diretta con la luce, gli spazi aperti e l’orizzonte marino.

L’accessibilità è uno degli elementi centrali del progetto. Come sottolinea Giacomo Spissu, “la scelta di una mostra all’aperto nasce dalla volontà di portare l’arte nello spazio pubblico, rendendola accessibile e presente nei luoghi della vita quotidiana”. Un obiettivo che ha richiesto anche un notevole impegno organizzativo, a partire dalla movimentazione delle opere, alcune delle quali raggiungono le sei tonnellate. La mostra, che da oggi trova spazio nel porto di Cagliari punta così a fare della cultura “un’occasione di incontro e di partecipazione”, capace di creare nuove relazioni tra le persone e la città, ha aggiunto il presidente della Fondazione di Sardegna.

L’esposizione accompagna anche il nuovo rapporto tra Cagliari e il suo porto storico. Per Valeria Mangiarotti, marketing manager dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, la presenza delle opere mostra come il porto possa essere non soltanto un’infrastruttura, ma anche spazio di vita urbana, che “sarà apprezzata anche dai turisti in arrivo e in partenza”.

Nato a Bibai, nell’Hokkaido, nel 1945, Kan Yasuda si è formato alla Tokyo National University of Fine Arts and Music. Nel 1970 si è trasferito in Italia grazie a una borsa di studio del Governo italiano e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma con Pericle Fazzini. Dalla metà degli anni Settanta vive e lavora a Pietrasanta, dove ha stabilito il proprio atelier sviluppando uno stretto rapporto con le maestranze del marmo e con le cave di Carrara. Le sue opere sono presenti in importanti spazi pubblici e istituzioni internazionali, dal Giardino di Boboli e dalle collezioni della Galleria degli Uffizi a Firenze ai Mercati di Traiano a Roma, fino alla Fifth Avenue di New York, allo Yorkshire Sculpture Park, ad Aurora Place a Sydney e alla Bridgewater Hall di Manchester. Nella sua città natale gli si è inoltre dedicato il museo a cielo aperto Arte Piazza Bibai. Nel 2026 Yasuda è protagonista anche di “Isole del silenzio”, evento collaterale ufficiale della 61esima esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. 

Per Ugo Collu, «qui, al Porto di Cagliari, le opere di Kan Yasuda potranno finalmente dialogare faccia a faccia con le sculture di Nivola, esposte sotto il Palazzo della Regione». Lo studioso e autore di numerosi saggi ha così sottolineato il legame tra i due artisti, richiamando brevemente le esperienze e i passaggi che ne hanno intrecciato i percorsi. Presente all’incontro con i cronisti di questa mattina di mercoledì 23 settembre 2026 anche lo scultore d’arte Giorgio Angeli.

 

 

@Redazione Sintony News