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12 Settembre 2026

Scuola, Valditara annuncia le nuove riforme: tecnici e professionali verso la denominazione di licei

Tra le novità anche il tetto del 30% di studenti stranieri nelle classi, più attenzione a italiano e matematica, intelligenza artificiale nella didattica e nuove regole per compiti e verifiche
Immagini da pixabay.com

Un nuovo anno scolastico che si apre con diverse novità e con altre riforme già in preparazione. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervistato da Skuola.net, ha tracciato le linee lungo le quali il Governo intende intervenire sulla scuola italiana, dalla formazione tecnica e professionale all’integrazione degli studenti stranieri, fino all’intelligenza artificiale e al benessere psicologico dei ragazzi.

Uno degli interventi più significativi annunciati riguarda gli istituti tecnici e professionali. L’intenzione del ministro è quella di superare anche sul piano della denominazione la tradizionale distinzione con i licei. Una proposta dovrebbe essere inserita in un prossimo decreto legge: tecnici e professionali continuerebbero ad avere percorsi formativi differenti, ma verrebbero ricondotti alla denominazione di licei, con l’obiettivo di sottolineare la pari dignità tra i diversi indirizzi scolastici.

Sul fronte dell’integrazione, il Governo punta inoltre a trasformare in legge il limite del 30% di alunni stranieri per classe, una soglia già prevista da disposizioni precedenti ma non sempre applicata. La misura, nelle intenzioni del Ministero, dovrebbe evitare la formazione di istituti o classi caratterizzati da una concentrazione eccessiva di studenti stranieri. A questo si affianca l’impiego di mille docenti dedicati all’insegnamento dell’italiano agli alunni appena arrivati nel Paese.

Novità anche nella gestione della vita quotidiana degli studenti. Valditara ha annunciato una nuova circolare per limitare l’utilizzo serale del registro elettronico nell’assegnazione dei compiti. L’indicazione è quella di tornare a scrivere le consegne sul diario cartaceo e di evitare compiti comunicati in tarda serata per il giorno successivo. Agli insegnanti viene inoltre chiesto di non concentrare troppe verifiche e interrogazioni nella stessa giornata, così da ridurre il carico e favorire una preparazione più serena.

Per gli studenti che affronteranno la Maturità nel 2027 non sono invece previste ulteriori modifiche: il nuovo impianto dell’esame introdotto lo scorso anno resterà sostanzialmente invariato.

Un altro capitolo riguarda i programmi scolastici. Le nuove Indicazioni Nazionali puntano a rafforzare lo studio dell’italiano, con maggiore attenzione a grammatica e sintassi, e della matematica, cercando di avvicinare maggiormente gli studenti alle discipline Stem. Parallelamente, il Ministero vuole recuperare l’utilizzo di carta, libri e penna, senza però rinunciare alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Proprio l’intelligenza artificiale avrà infatti uno spazio crescente. Il piano prevede investimenti per circa 200 milioni di euro, una parte consistente dei quali destinata alla formazione degli insegnanti e allo sviluppo di strumenti digitali capaci di personalizzare la didattica. I concetti fondamentali legati agli algoritmi dovrebbero essere introdotti già dalla scuola primaria.

Confermato anche l’orientamento restrittivo sull’utilizzo degli smartphone durante le lezioni. Secondo Valditara, il divieto avrebbe prodotto risultati positivi soprattutto sul piano della socialità, favorendo durante gli intervalli un maggiore rapporto diretto tra gli studenti.

Sul benessere psicologico debutta invece il progetto AscoltaMI, rivolto agli studenti della terza media e del primo biennio delle superiori, con la possibilità di usufruire di cinque sedute gratuite online con professionisti.

Resta aperto anche il tema dell’educazione affettiva e sessuale. La scuola continuerà ad affrontare la conoscenza biologica, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e l’educazione al rispetto e al contrasto della violenza di genere. Per altri temi considerati sensibili sarà invece previsto il consenso informato delle famiglie nelle scuole medie e superiori, mentre il Ministero esclude l’insegnamento delle teorie di genere nella scuola dell’infanzia e nella primaria.

Infine, prosegue la nuova impostazione sulle sanzioni disciplinari: alle tradizionali sospensioni trascorse a casa vengono preferite attività di cittadinanza solidale, con l’obiettivo di responsabilizzare gli studenti e rafforzare la cultura del rispetto.

 

 

 

@Redaziazione Sintony News