
Dodici partecipanti, due squadre e nessun copione: arriva la prima edizione delle Teatriadi, il nuovo progetto di improvvisazione teatrale ideato da Rebelterra e rivolto alla comunità studentesca dell’Università di Cagliari.
Gli studenti e le studentesse seguiranno un percorso di formazione gratuito tenuto dall’attore, regista e formatore teatrale Roberto Boassa, che cura anche la direzione artistica dell’iniziativa.
Il percorso culminerà nello spettacolo finale di dicembre, quando i partecipanti si divideranno nelle due squadre del Polo Umanistico e del Polo Scientifico e si sfideranno sul palco in una serie di prove di improvvisazione dedicate ai temi dell’ambiente, della crisi climatica e della sostenibilità. Titoli, situazioni e spunti verranno svelati soltanto sul momento: senza alcun copione, le due squadre dovranno trasformarli in personaggi, storie e scene. A decidere chi si aggiudicherà la prima edizione delle Teatriadi sarà il pubblico.

Le Teatriadi rappresentano il cuore di “Generazione Clima”, il progetto ideato da Rebelterra e realizzato con il contributo dell’ERSU di Cagliari per portare i temi ambientali all’interno della vita universitaria attraverso linguaggi e forme di partecipazione diversi da quelli tradizionali. Teatro, cinema, letteratura e musica diventano strumenti per parlare di crisi climatica e sostenibilità, ma anche occasioni di incontro, socialità e coinvolgimento diretto della comunità studentesca.
Il casting si svolgerà nella prima settimana di ottobre e non è richiesta alcuna esperienza teatrale precedente. Le persone selezionate prenderanno parte gratuitamente a otto incontri da due ore
ciascuno, per un totale di 16 ore di formazione, distribuiti tra ottobre e novembre. «Alla base del lavoro ci saranno soprattutto ascolto e reazione: perché recitare, anche quando c’è un copione, significa sempre reagire a ciò che accade in scena. Nell’improvvisazione non c’è nulla a cui aggrapparsi e questo meccanismo diventa ancora più evidente: bisogna ascoltare, accogliere quello che arriva dagli altri e costruire insieme, in quel preciso momento. È da lì che nascono personaggi, storie e scene», spiega Roberto Boassa.
Anche lo spettacolo finale esce dagli spazi tradizionali del teatro: a fare da palcoscenico sarà la mensa universitaria di via Premuda, trasformata per una sera in uno spazio scenico. E con la proclamazione della squadra vincitrice la serata non finirà: dopo lo spettacolo, si proseguirà con musica e una proposta food & beverage basata su prodotti stagionali e a chilometro zero.

«Con le Teatriadi vogliamo sperimentare un modo diverso di parlare di ambiente e sostenibilità e, allo stesso tempo, creare un’occasione per incontrarsi, divertirsi e partecipare. Anche per questo abbiamo scelto di portare il teatro fuori dai suoi spazi tradizionali e dentro un luogo quotidiano come la mensa universitaria. L’iniziativa è aperta a tutti gli studenti e a tutte le studentesse di UniCa, anche senza esperienza nella recitazione, e speriamo in una grande partecipazione anche da parte di chi non sarà sul palco: sarà infatti il pubblico a decretare la squadra vincitrice e a dare il via alla festa che seguirà lo spettacolo», commenta Carola Farci, presidente dell’associazione Rebelterra.
Le candidature per partecipare alle selezioni sono aperte fino al 30 settembre 2026. La partecipazione al casting, al percorso di formazione e alle Teatriadi è interamente gratuita.
Per candidarsi e consultare tutte le informazioni sull’iniziativa: rebelterra.it/teatriadi.
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