
Conto alla rovescia per il ritorno sui banchi in Sardegna. Lunedì 14 settembre suonerà la prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027 e, alla vigilia della ripartenza, l’assessora regionale della Pubblica istruzione Ilaria Portas rivolge il suo augurio a studentesse e studenti, docenti, dirigenti, personale Ata e famiglie.
Un nuovo inizio che Portas descrive come un momento carico di emozioni, aspettative e progetti, soprattutto per chi varcherà per la prima volta la porta di una scuola. Un passaggio che non riguarda soltanto il percorso personale di bambini e ragazzi, sottolinea l’assessora, ma che contribuisce a disegnare il futuro della Sardegna e delle sue comunità.
Nel suo messaggio Portas richiama quindi gli obiettivi sui quali la Regione sta lavorando: una scuola pubblica di qualità, equa, sicura e inclusiva, insieme al contrasto alla dispersione scolastica e allo spopolamento. In particolare, l’assessora ribadisce la necessità di difendere la presenza delle scuole nei territori più fragili e nei piccoli centri.
«La dispersione scolastica e lo spopolamento non si combattono con i tagli e il dimensionamento», sottolinea Portas, indicando i presìdi scolastici come punti di riferimento essenziali per la sopravvivenza e il futuro delle comunità.
Un altro capitolo riguarda gli edifici scolastici. La Regione, ricorda l’assessora, ha destinato risorse agli interventi per rendere le strutture più sicure, accessibili, moderne e sostenibili. Una questione che si intreccia con una delle preoccupazioni che accompagneranno proprio le prime settimane di lezione: le temperature elevate e il caldo nelle aule.
Portas riconosce le criticità e assicura che la situazione sarà monitorata insieme agli enti locali e alle dirigenze scolastiche. Gli investimenti sull’edilizia, spiega, dovranno intervenire anche sull’efficienza energetica, sull’isolamento termico e sul comfort degli ambienti, con l’obiettivo di avere scuole vivibili e sicure durante tutto l’anno.
L’impegno, però, non riguarderà soltanto gli edifici. La Regione intende proseguire con progetti e iniziative rivolti ai contenuti della didattica e alla creazione di nuove opportunità per gli studenti, con particolare attenzione al rischio che qualcuno possa rimanere indietro.
Ed è proprio alle ragazze e ai ragazzi che l’assessora dedica la parte più personale del suo messaggio: «Abbiate la curiosità di scoprire, il coraggio di far sentire la vostra voce e la costanza di inseguire i vostri sogni». La scuola, ricorda Portas, è il luogo nel quale si costruiscono cultura, consapevolezza e le basi della futura vita sociale e professionale.
Infine il ringraziamento a docenti e personale scolastico per il lavoro quotidiano, la dedizione e la capacità di accompagnare le nuove generazioni anche nelle situazioni più complesse.
«La Regione Sardegna è al vostro fianco, oggi e per tutto il percorso che ci attende. Buon inizio di anno scolastico!», conclude l’assessora.
Da lunedì, dunque, si riparte: per migliaia di studenti sardi tornano lezioni, compagni e insegnanti e, per i più piccoli, arriva l’emozione di quella prima campanella che segna l’inizio di un percorso completamente nuovo.
@Redazione Sintony News