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12 Settembre 2026

Cagliari, un'altra vittoria nel segno di Mendy e Maldini: Atalanta battuta 2-1

Grazie a Mendy e Maldini il Cagliari vince a Bergamo e si porta a quota 9 in classifica: è il miglior avvio di sempre per i rossoblù nell'era dei 3 punti. Fra una settimana altra trasferta con l'Udinese
Foto Instagram @cagliaricalcio

Colpaccio del Cagliari che batte l'Atalanta 2-1, cogliendo la seconda vittoria in trasferta in altrettante gare di campionato. Decidono la contesa le reti di Mendy nel primo tempo e di Maldini su rigore nella ripresa. Inutile il gol atalantino di Scamacca.

Nessuna novità nell'undici scelto da Pisacane per la gara della New Balance Arena: davanti tocca ancora a Mendy, supportato da Maldini, Fazzini e Adopo. Nell'Atalanta il grande assente è l'ex Gianluca Gaetano (squalificato), al suo posto Franck Kessiè. Davanti Sarri sceglie il tridente con Scamacca, De Ketelaere e Rowe. La gara fatica a decollare e la prima occasione degna di nota è il tiro da fuori di Romano al quarto d'ora, deviato in angolo da Carnesecchi. Quattro minuti dopo, però, il portiere atalantino non può nulla su Mendy, ben servito da Adopo, che anticipa tutti e scarica in rete per il vantaggio rossoblù. Forti del vantaggio, i sardi interpretano un ottimo primo tempo, chiudendo gli spazi senza rinunciare a farsi vedere nella metà campo avversaria. Tuttavia, nel finale di frazione, la squadra di Pisacane si fa cogliere di sorpresa: la Dea batte rapidamente una punizione nella propria metà campo innescando il contropiede. De Ketelaere si fa chiudere da Deiola, ma la palla finisce nei piedi di Scamacca che trova il diagonale del pareggio, sfruttando la decisiva deviazione di Obert. 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il primo cambio del match arriva al minuto 57': fuori Fazzini, dentro Fadera. Due minuti dopo i rossoblù si riportano in vantaggio: Kolasinac tocca col braccio in area dopo il colpo di testa di Deiola, per il signor Arena è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta l'ex Maldini, che è freddo e spiazza Carnesecchi. A quel punto Sarri ridisegna un'Atalanta a trazione anteriore con Krstovic e Raspadori dalla panchina, mentre Pisacane regala l'esordio in A al giapponese Sugawara, dentro al posto di un acciaccato Ze Pedro. Le emozioni non mancano: Carnesecchi mette i guantoni sulla girata di Obert, mentre Samardzic semina il panico nella difesa sarda, ma non trova lo specchio di un nulla. A dodici dalla fine l'allenatore rossoblù decide di passare a tre in difesa inserendo Kofler al posto di Maldini e Kevin Carlos per Mendy. L'Atalanta aumenta sensibilmente la pressione offensiva: Caprile fa buona guardia sull'incornata centrale di Krstovic, mentre a Kessiè e Raspadori manca la precisione in un paio di occasioni. 

Finisce con una prestigiosa vittoria, la seconda in altrettante trasferte di campionato, per il Cagliari di Pisacane. Stavolta la vittima sacrificale non è una diretta concorrente per la salvezza, ma l'Atalanta di Maurizio Sarri, squadra con precise ambizioni europee. Prestazione di forza dei rossoblù, ma ancora una volta meritano una menzione speciale i centrocampisti: oltre al solito Adopo, Winks e Romano sembrano essersi presi sulle spalle tutto il peso del gioco del Cagliari e i risultati si vedono. Fra una settimana esatta nuova trasferta, stavolta in casa dell'Udinese. Per ora i tifosi possono godersi la miglior partenza di sempre dei sardi nell'era dei tre punti. 

@Francesco Cucinotta