
Barilla guarda sempre più agli Stati Uniti e mette a segno un'acquisizione strategica in uno dei segmenti più caratteristici dell'alimentazione americana. Il gruppo italiano ha raggiunto un accordo per acquisire Goodles, giovane marchio californiano che ha costruito il proprio successo proponendo una versione più nutriente e premium del tradizionale “mac & cheese”.
L'operazione, anticipata dal Wall Street Journal e successivamente confermata da Barilla, permette al gruppo di Parma di entrare direttamente in un mercato che negli Stati Uniti genera ogni anno un giro d'affari stimato tra 2,1 e 2,3 miliardi di dollari.
Una scelta che punta soprattutto sulla crescita futura del brand acquisito: Goodles entrerà nell'orbita Barilla, ma continuerà a muoversi con un elevato grado di autonomia.

Nessun trasferimento e nessuno stravolgimento della struttura aziendale. Goodles continuerà a operare dalla sede di Santa Cruz, in California, e manterrà tutti i suoi 73 dipendenti.
Alla guida rimarrà inoltre la co-fondatrice e amministratrice delegata Jen Zeszut, insieme all'attuale management.
Barilla punta così a fornire al marchio le risorse necessarie per accelerare lo sviluppo senza snaturare la cultura aziendale che ne ha favorito la rapida affermazione sul mercato statunitense.
«Seguivamo Goodles da tempo», ha spiegato il presidente Guido Barilla, indicando tra gli elementi che hanno attirato l'attenzione del gruppo la forza del brand, la qualità dei prodotti e soprattutto la velocità con la quale l'azienda è riuscita a crescere.

Per Barilla l'operazione rappresenta quindi una nuova opportunità per espandere il business negli Stati Uniti, intercettando abitudini alimentari profondamente radicate tra i consumatori americani.
La storia di Goodles è relativamente recente. L'azienda è stata fondata in California nel 2020, inizialmente con il nome Gooder Foods, con l'idea di ripensare uno dei comfort food più conosciuti negli Stati Uniti.
La società ha sviluppato diverse versioni del classico piatto di pasta e formaggio, cercando di combinare gusto, praticità e un profilo nutrizionale più ricco rispetto alle proposte tradizionali.
La formula ha conquistato rapidamente una fetta importante del mercato.
Secondo i dati riportati dal Wall Street Journal, nel 2023 Goodles avrebbe raggiunto il 7,8% della spesa statunitense nel segmento dei maccheroni al formaggio a lunga conservazione. Tre anni prima la quota era appena dello 0,8%.
Un'espansione particolarmente veloce che ha permesso alla società di raggiungere il primo utile nel 2024.
Resta invece riservato il prezzo pagato da Barilla.
Le due aziende non hanno comunicato il valore economico dell'acquisizione. La cifra di 88 milioni di dollari circolata in relazione all'accordo non rappresenta dunque il costo sostenuto dal gruppo italiano.
Si tratta della valutazione attribuita a Goodles nel 2023 in occasione di un precedente round di finanziamento, secondo le informazioni di PitchBook riportate dal Wall Street Journal.
Il valore effettivo della transazione potrebbe quindi essere differente e, al momento, non è stato reso pubblico.
Per il gruppo italiano l'acquisizione rappresenta soprattutto un modo per ampliare la propria presenza nel mercato nordamericano andando oltre il tradizionale settore della pasta.

Il mac & cheese è infatti una categoria profondamente legata alle abitudini alimentari statunitensi e muove ogni anno oltre 2 miliardi di dollari soltanto nel comparto dei prodotti a lunga conservazione.
Goodles porta inoltre in dote un posizionamento particolarmente interessante per Barilla: un marchio giovane, riconoscibile e rivolto a consumatori disposti a spendere di più per prodotti percepiti come innovativi e con caratteristiche nutrizionali differenti rispetto alle alternative tradizionali.
Per Goodles, al contrario, entrare in un grande gruppo internazionale significa poter contare su maggiori risorse per distribuzione, sviluppo e innovazione.
Jen Zeszut ha indicato proprio Barilla come il partner adatto per accompagnare l'azienda nella nuova fase, sottolineando la possibilità di continuare a sviluppare nuovi prodotti mantenendo l'identità costruita dal marchio.
L'accordo dovrà ora completare il normale iter delle autorizzazioni regolatorie. Una volta ottenuto il via libera definitivo, Goodles entrerà ufficialmente nel gruppo Barilla, conservando però la propria struttura californiana. Per il colosso di Parma sarà un nuovo passo nella strategia di espansione americana, questa volta giocato sul terreno di uno dei piatti simbolo degli Stati Uniti.
@Redazione Sintony News