
Una truffa può colpire chi tenta di prelevare denaro contante allo sportello automatico. Si chiama “cash trapping”, espressione che significa letteralmente “intrappolamento del denaro”, e consiste nella manomissione dell’ATM con l’obiettivo di trattenere le banconote destinate all’utente.
La procedura sembra inizialmente del tutto normale. La persona inserisce la carta nello sportello, digita il PIN e indica la somma che desidera prelevare. La transazione viene eseguita correttamente, ma dalla fessura dell’erogatore non esce alcuna banconota.
Il motivo è un dispositivo collocato proprio nell’apertura da cui viene distribuito il denaro: può trattarsi di una linguetta, di una barra adesiva oppure di un elemento metallico, posizionato in modo da impedire ai contanti di fuoriuscire.
Le banconote rimangono così incastrate e chi ha effettuato il prelievo può pensare che si sia verificato un malfunzionamento e che l’operazione non sia andata a buon fine. In realtà, la transazione è stata completata con successo.
Quando la vittima si allontana dallo sportello, il responsabile torna sul posto poco dopo per recuperare i contanti rimasti bloccati nella fessura dell’ATM.

Per evitare di cadere nella trappola del “cash trapping” è consigliabile adottare alcune precauzioni. Prima di procedere con un prelievo, è opportuno controllare attentamente l’apertura dell’erogatore e verificare che non siano presenti dispositivi insoliti, come barre adesive o metalliche.
Se, invece, si ritiene di essere rimasti vittima di questo tipo di frode, è importante non allontanarsi dallo sportello e contattare immediatamente l’assistenza della propria banca.
Un episodio si è verificato dalle parti di Roma, a Cesano, dove le forze dell’ordine hanno arrestato, il 2 settembre, un uomo di 49 anni mentre tentava di rubare 50 euro attraverso questa tecnica.
Il 49enne è stato successivamente indicato come il presunto responsabile di altri due episodi analoghi avvenuti nella stessa zona.
L’uomo è stato denunciato e si trova ora agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.
@Redazione Sintony News