
Si rinnova domenica prossima 6 settembre a Siligo l’appuntamento con il Premio Maria Carta, che quest’anno giunge alla sua XXIV edizione. I riconoscimenti saranno consegnati nella piazza intitolata alla grande cantante e artista in occasione del consueto evento che prenderà il via alle 17.30 e si concluderà alle 21, promosso dalla Fondazione Maria Carta insieme all’amministrazione comunale di Siligo, con il sostegno della Regione Sardegna, della Camera di Commercio del Nord Sardegna attraverso il network “Salude & Trigu” e della Fondazione di Sardegna, e con il patrocinio di Impresa Cultura di Confcommercio Nord Sardegna. Ieri mattina la 24ª edizione del Premio Maria Carta è stata presentata ai media locali con una conferenza stampa convocata nella sede della Camera di Commercio del Nord Sardegna a Sassari. Sono intervenuti Leonardo Marras (presidente della Fondazione Maria Carta), Giovanni Porcheddu (sindaco di Siligo), Danilo Spano per l’Ente camerale e la giornalista Maria Grazia Ledda, che domenica presenterà il Premio insieme a Giacomo Serreli.
Il comitato scientifico della Fondazione Maria Carta ha reso noti i nomi dei destinatari dei riconoscimenti che verranno assegnati quest’anno.
Il Premio Maria Carta verrà attribuito al gruppo vocale pugliese delle Faraualla, un quartetto tutto al femminile che celebra i trent’anni di attività con un raffinato e intenso percorso di studio dei canti popolari, di creazione di nuove composizioni influenzate dalle culture del mondo, esaltando l’impiego del dialetto non solo pugliese e mettendo in risalto la straordinaria tecnica di canto a cappella.

Un premio che in qualche modo onora una lunga e luminosa carriera a contatto con la musica italiana impostasi nel mondo, verrà attribuito anche al batterista Salvatore Corazza, originario di Ozieri che ha condiviso nelle platee più prestigiose del mondo il successo di alcuni dei più rappresentativi esponenti della canzone italiana.
La sezione dedicata al mondo dell’emigrazione sarda nel mondo renderà omaggio al Circolo Sarda Tellus di Genova, tra le primissime associazioni dei sardi emigrati nata nel 1956. Al suo nome si lega nel passato l’impegno per un effettivo riconoscimento di un adeguato ed efficace diritto al trasporto via mare nei tempestosi anni degli scioperi e dei bivacchi forzati nei porti. Oggi il circolo lavora a un progetto di assistenza e accoglienza per quei bambini sardi costretti a rivolgersi alle cure dell’Istituto Gaslini di Genova.
Un ulteriore riconoscimento che segnala le eccellenze dell’economia e del mondo del lavoro nell’isola verrà quest’anno attribuito all’azienda casearia Fratelli Pinna di Thiesi con oltre 125 anni di vita, leader nella promozione dei nostri formaggi nel mondo se si considera che registra il 35% del suo fatturato all’estero.
L’edizione di quest’anno prevede anche l’assegnazione di un premio speciale ad Anna Moroni, cuoca resa popolare dalle sue apprezzate apparizioni televisive grazie alle quali ha promosso la cultura e la cucina tradizionale sarda a un pubblico sempre più ampio.
Oltre all’assegnazione dei premi, la serata del 6 settembre prevederà la partecipazione di numerosi altri artisti che, con le loro esibizioni, arricchiranno l’evento nel segno della cultura e dello spettacolo. Saranno presenti Kentu Cordas, Tenore “Remunnu ‘e Locu” di Bitti, Fantafolk (Andrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto), Franca Masu, Lucia Budroni e Sandra Ligas.
Le dichiarazioni. «Ventiquattro edizioni sono molto di più di un anniversario, sono la dimostrazione che un progetto culturale, quando ha radici solide e una visione chiara, può attraversare il tempo e continuare ad essere attuale – ha detto questa mattina Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta –. Il Premio è nato per mantenere viva la memoria di Maria Carta, ma in questi anni è diventato qualcosa di più. È uno spazio nel quale riconoscere e valorizzare persone, artisti e realtà che con il loro impegno contribuiscono alla crescita culturale della Sardegna e alla sua capacità di dialogare con il mondo. Va messo in evidenza un aspetto importante: Maria Carta non appartiene soltanto al passato, ma è una presenza culturale ancora viva».
«Il Premio è un momento particolarmente significativo per Siligo, una ribalta importante e come amministrazione continueremo a sostenerlo. Puntiamo a valorizzare ancora di più la figura femminile, partendo da Maria Carta, e anche l’identità e la cultura regionale, sempre in collaborazione con la Fondazione Maria Carta. Un senso di appartenenza al nostro territorio che riguarda inoltre il premio all’eccellenza imprenditoriale che viene attribuito quest’anno all’azienda casearia F.lli Pinna di Thiesi», ha ribadito il sindaco Giovanni Porcheddu.
Il Premio Maria Carta, assegnato per la prima volta nel 2003, è un riconoscimento istituito dalla Fondazione Maria Carta con lo scopo di favorire il progresso culturale, artistico ed economico della Sardegna e dei sardi. Il Premio ha assunto nel tempo una connotazione più ampia, grazie alla presenza di ospiti provenienti da varie parti del mondo. Nel corso degli anni è stato attribuito a grandi personalità della scena musicale internazionale, tra le quali Noa, Dulce Pontes, Maria del Mar Bonet, Savina Yannatou, o nazionale, come Angelo Branduardi, Vinicio Capossela, Eugenio Finardi e Teresa De Sio. E a indimenticabili artisti che, purtroppo, non sono più tra noi, come Giovanna Marini, Ennio Morricone, Carla Fracci, Alda Merini, Andrea Parodi.
Nel 2025 sono stati premiati Eugenio Bennato, Sandra Ligas, il Circolo dei sardi “Shardana” di Varsavia e l’azienda Sella & Mosca di Alghero.
I premiati e le motivazioni
Faraualla. La voce come strumento, la polifonia per sperimentare e andare oltre la tradizione della loro terra, con uno sguardo aperto al mondo. È questo il percorso battuto da oltre trent’anni dal gruppo Faraualla, nel segno della naturalezza e del rispetto delle culture, senza artifizi o accomodamenti.
Tore Corazza. Chi meglio di lui ha saputo battere il tempo, segnare il ritmo in una attività prestigiosa e fittissima lontano dalla Sardegna, lunga ormai cinquant’anni e vissuta con caparbietà e spirito di sacrificio, anche come docente. Da vertigine l’elenco degli artisti della scena non solo nazionale che si sono avvalsi della sua maestria e capacità tecniche, in studio di registrazione come in concerti dal vivo in giro per il mondo.
Circolo “Sarda Tellus” di Genova. In 70 anni di vita il Circolo “Sarda Tellus” di Genova è stato punto imprescindibile di riferimento per tantissimi emigrati sardi nel nord Italia. Vicino alle esigenze e problematiche dei nostri conterranei, efficace nella promozione della cultura e dei prodotti della nostra terra. Nel segno della grande solidarietà testimoniata anche dal recente progetto di assistenza ai pazienti sardi del Gaslini e loro familiari.
Azienda Casearia Fratelli Pinna Thiesi. Assoluta eccellenza dell’economia e del mondo del lavoro nell’isola, con oltre 125 anni di attività alle spalle l’azienda casearia Fratelli Pinna di Thiesi si è imposta come leader nella promozione dei nostri formaggi all’estero. Con un valore assoluto a fare da guida: quello del rispetto, prima di ogni corsa al profitto.
Anna Moroni. Gastronomia e prodotti tipici della cucina locale sono ormai presenti in maniera diffusa in tantissimi canali e mezzi di comunicazione. Raramente però, ed è il caso di Anna Moroni, sono espressione di una cultura dalle forti radici, preservata con orgoglio e lontana da facili ammiccamenti e adattamenti a effimeri trend e mode.
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