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29 Agosto 2026

ViaConvento Estate 2026 riparte con Franco Mannoni

Il 5 settembre a Quartu la presentazione de “La luna e la torre”, tra memoria, identità e paesaggio della Sardegna
Immagine: Comunicato stampa

Dopo qualche settimana di pausa, torna ViaConvento Estate 2026, il festival letterario che racconta la Sardegna attraverso la voce di chi la scrive, la studia, la ama. Un percorso che attraversa narrativa, semiotica, letteratura di viaggio e saggistica, in un dialogo tra autori e pubblico che si rinnova di volta in volta, di incontro in incontro. Perché la cultura non è mai un evento isolato: è un filo che lega generazioni, storie e identità, restituendo a una comunità intera il piacere di leggersi allo specchio.

Il primo appuntamento della rassegna dopo la breve sosta di agosto è dedicato alla narrativa e alla cultura. Negli spazi dell’Ex Caserma di via Roma, sabato 5 settembre alle ore 18.00, spazio a Franco Mannoni, che porterà a Quartu il suo ultimo romanzo, La luna e la torre (Arkadia, 2026). A dialogare con l’autore saranno Nicolò Migheli e Myriam Quaquero, pronti a indagare sul fascino dei luoghi che abitano la memoria individuale e collettiva.

Ambientato a Lungoni, piccolo paese della Gallura, il romanzo racconta le vicende di Francesco, un giovane intelligente e caparbio, animato da un forte senso della giustizia e dal desiderio di uno Stato più vicino ai bisogni delle persone, lontano da oppressione e imposizioni. La sua lotta solitaria contro le consorterie e i poteri forti del paese lo porterà a compiere scelte sempre più radicali. Nel frattempo nasce l’amore per Marianna, figlia proprio di uno degli esponenti del ceto che Francesco maggiormente avversa. La storia conduce il protagonista fino a Genova, dove arricchisce il proprio bagaglio culturale e rafforza la sua vena anarchica e libertaria, per poi tornare nella sua terra e inseguire il sogno di un cambiamento.

Profondamente legato alla Sardegna e in particolare a Santa Teresa Gallura, Mannoni intreccia nel suo ultimo lavoro memoria, identità e paesaggio, muovendosi tra dimensione interiore e storia collettiva. Il conflitto tra aspirazioni personali, legami affettivi e tensioni sociali diventa così il cuore di una narrazione che racconta anche il rapporto profondo tra le persone e i luoghi che le hanno formate.

Franco Mannoni, nato a Perugia nel 1938, ha svolto per molti anni un’intensa attività politica, ricoprendo ruoli di rilievo nell’Amministrazione pubblica. Come pubblicista ha raccolto saggi e interventi nel volume Disincanto e Speranza (Edizioni La Rosa Rossa, 2008). Con Arkadia Editore ha pubblicato i romanzi Se ascolti il vento (2016), Il campo degli asfodeli (2019) e Il bel viaggio (2021), accolti con successo dal pubblico e dalla critica.

L'appuntamento del 5 settembre rappresenta una nuova occasione di crescita, fine ultimo della rassegna ViaConvento, che accompagna tutto il 2026, un lungo cartellone di approfondimento e valorizzazione culturale attraverso la parola, i libri e il dialogo con gli autori. L’incontro è a ingresso libero e non è richiesta la prenotazione.

Anche per questa edizione il festival aderisce ai principi della sostenibilità ambientale: la manifestazione è infatti plastic free, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo della plastica monouso e promuovere comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ambiente.


 

 

 

@Redazione Sintony News