
Una violenta ondata di maltempo ha interessato diverse zone del Nord Italia, provocando danneggiamenti, feriti e numerosi interventi dei vigili del fuoco. Tra i territori maggiormente colpiti c’è Cremona, dove nel pomeriggio una tromba d’aria, accompagnata da grandine e fortissime raffiche, si è abbattuta sulla città.
Le condizioni meteorologiche hanno provocato danni a numerosi edifici, tra cui il Duomo e il palazzo comunale. In particolare, sono crollate la copertura di una guglia della Cattedrale e quella della torre civica del municipio. Quest’ultima costituisce l’unica testimonianza rimasta dell’antico palazzo comunale, al cui posto venne costruito nel 1206 l’attuale edificio.
I vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza delle strutture interessate.
Cremona, una quarantina di feriti
Sono circa quaranta le persone rimaste ferite, tutte in modo lieve. Le condizioni più delicate riguardano gli occupanti di un’automobile centrata da un albero abbattuto in via Giuseppina, nella prima periferia della città lombarda. Nonostante la dinamica dell’incidente, le loro condizioni non destano preoccupazione.
I passeggeri sono stati inizialmente aiutati da alcuni automobilisti e successivamente raggiunti dagli operatori del 118. I vigili del fuoco li hanno estratti dall’abitacolo.
Le altre persone coinvolte sono residenti e automobilisti colpiti dalla grandine, da frammenti di cornicioni, tegole e parti di coperture divelte dal vento. In diversi casi, lo spavento ha spinto i cittadini a recarsi al Pronto soccorso, anche in assenza di ferite significative.
Le immagini dei danni provocati dalla tromba d'aria, nel pomeriggio a Cremona. Danneggiate la Cattedrale e la Torre Civica. pic.twitter.com/mWOMUYz7zk
— Tgr Rai Lombardia (@TgrRaiLombardia) August 28, 2026
Eventi estremi nel Piacentino
Fenomeni particolarmente intensi hanno interessato anche la parte orientale della Bassa Piacentina. A Castelsangiovanni, al confine con la provincia di Pavia, una violenta grandinata ha scaricato chicchi delle dimensioni di palline da tennis.
Il centralino dei vigili del fuoco ha ricevuto decine di richieste di intervento, soprattutto per la caduta di alberi provocata dalle raffiche di vento. Alcune piante sono finite anche sulle automobili parcheggiate.
La grandine ha provocato danni in diverse frazioni del comune e nell’area del polo logistico, attraversata dall’autostrada Piacenza-Torino. La particolare intensità del fenomeno, seppur di breve durata, ha costretto numerosi veicoli in transito a fermarsi.
Sono stati inoltre segnalati danni alle coltivazioni, soprattutto ai vigneti. Non risultano persone ferite.
Frana nel Torinese, otto persone messe in salvo
Il maltempo ha provocato difficoltà anche nel territorio di Torino. Tre squadre dei vigili del fuoco, intervenute con l’elicottero Drago, hanno soccorso otto persone rimaste bloccate sulla strada nella zona di Clot de la batüa mentre cercavano di raggiungere le proprie abitazioni.
I soccorritori hanno recuperato il gruppo e lo hanno accompagnato in un luogo sicuro, da cui le persone potranno successivamente rientrare nelle rispettive case.
Nelle vicinanze si trova anche un’area di sosta per camper, occupata da una decina di persone. La situazione è stata costantemente monitorata, ma non si è resa necessaria alcuna evacuazione.
Nel frattempo, i vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di rimozione di fango e detriti dalla carreggiata. La strada resterà chiusa durante la notte.
Danni anche nell’Alessandrino
Il maltempo ha raggiunto anche la provincia di Alessandria, dove circa cinquanta richieste di intervento hanno impegnato i vigili del fuoco.
Le principali criticità hanno riguardato alberi pericolanti o abbattuti, finiti sulla sede stradale oppure sulle automobili, oltre a tegole e tende rese instabili dalle raffiche.
A essere maggiormente interessati sono stati il capoluogo, il Tortonese e la Bassa Valle Scrivia, colpiti da vento, pioggia e grandine. Temporali particolarmente intensi si sono verificati anche nell’area appenninica delle Valli Borbera, Spinti e Campassi, oltre che nel Valenzano.
Trentino, soccorsi oltre 800 escursionisti
Situazione complessa anche in Trentino, dove più di 800 escursionisti sono stati assistiti e accompagnati a valle dopo il blocco degli impianti di risalita causato dal maltempo. A quote superiori ai 2.500 metri, le raffiche hanno superato i 110 chilometri orari. Le operazioni di soccorso hanno interessato soprattutto Ciampac e Sass Pordoi, dove si sono concentrate le situazioni più problematiche, ma anche Buffaure e Col Rodella.
A Ciampac circa 400 escursionisti sono rimasti bloccati in seguito all’interruzione degli impianti. Per riportarli a valle sono stati utilizzati i furgoni dei vigili del fuoco volontari e della società che gestisce gli impianti.
Al Sass Pordoi le persone coinvolte erano invece circa 600. Vigili del fuoco e Soccorso alpino hanno accompagnato 200 escursionisti attraverso la Forcella Pordoi, scortandoli verso valle. Gli anziani e i bambini, considerati tra le persone più fragili, sono invece riusciti a scendere utilizzando l’impianto di risalita, che in serata è stato riaperto.
@Redazione Sintony News