
Le operazioni per domare le fiamme proseguono nel territorio di Arzana, dove durante la notte sono state registrate diverse riaccensioni, soprattutto nella parte alta del compendio forestale e nei pressi degli impianti sportivi di Sturrusè.
La situazione è invece rientrata alla periferia sud di Arzana e nella zona di Elini. Dalle 7 di questa mattina, nell’area interessata dal rogo, sono operativi due Canadair arrivati da Olbia, impegnati nei lanci d’acqua dopo aver effettuato i rifornimenti al largo del litorale di Tortolì.
Dalla base forestale di San Cosimo, a Lanusei, è decollato anche un elicottero per una ricognizione della zona. Il monitoraggio è stato effettuato inoltre con un drone dotato di termocamera, utilizzato per individuare eventuali punti ancora critici e consentire un intervento tempestivo dei mezzi aerei e delle squadre impegnate a terra.
Sul posto operano diversi nuclei del Corpo forestale e di Forestas, insieme ai vigili del fuoco e ai volontari della Protezione civile. I pompieri hanno effettuato più di 40 interventi soltanto durante la notte. L’obiettivo è arrivare alla definitiva estinzione dei focolai e procedere successivamente con le operazioni di bonifica.
È stata una notte di apprensione e massima allerta tra Arzana ed Elini, dove il vasto rogo divampato venerdì 28 agosto ha richiesto un imponente dispiegamento di forze. Nel corso della serata, il Centro coordinamento soccorsi si è riunito due volte, alle 20 e alle 23, per fare il punto sull’emergenza.
La viabilità è rimasta regolare, mentre le squadre a terra hanno concentrato gli interventi nelle aree considerate maggiormente a rischio: in prossimità degli insediamenti abitati, delle zone in cui sono presenti animali e dei siti che ospitano serbatoi di combustibile e Gpl. Per tutta la notte vigili del fuoco, forze di polizia e corpo forestale hanno presidiato il territorio.
Nel pomeriggio, alimentato anche dal maestrale, il rogo si era progressivamente spostato dal territorio di Arzana verso Elini. Le fiamme avevano raggiunto la parte alta del paese, dove erano iniziate le evacuazioni. Secondo le informazioni raccolte, dieci famiglie sono state allontanate dalle proprie abitazioni.
Provvedimenti precauzionali erano stati adottati anche ad Arzana, dove è stata evacuata una comunità alloggio. Altre operazioni di messa in sicurezza hanno interessato alcune aziende e un centro ippico. Non risultano animali morti.
Danni ingenti al patrimonio boschivo
Il primo bilancio relativo alla superficie forestale interessata dal rogo è pesante. Il sindaco di Arzana, Angelo Stochino, ha indicato una stima compresa tra 150 e 200 ettari attraversati dalle fiamme, soprattutto nell’area del cantiere forestale.
Il primo cittadino ha inoltre richiamato l’attenzione sulla progressiva riduzione del personale: dagli oltre cento dipendenti di alcuni anni fa si è passati agli attuali trenta circa, molti dei quali prossimi alla pensione.
Nelle operazioni sono stati impegnati anche 30 vigili del fuoco, con 13 mezzi. Diversi presidi sono stati predisposti nei punti ritenuti più delicati, tra cui una comunità, un centro ippico, un’attività edile e una zona nella quale vengono custodite bombole di Gpl. Alle attività di contrasto hanno partecipato inoltre il Corpo forestale, i barracelli, la Protezione civile e Forestas.
L’attenzione resta ora concentrata sui focolai ancora presenti nel territorio di Arzana. La priorità è completare lo spegnimento delle fiamme e avviare successivamente la bonifica delle aree interessate, con il supporto dei mezzi aerei e delle squadre impegnate a terra.
In aggiornamento..
@Redazione Sintony News