
Settembre è un mese particolarmente favorevole per soggiornare in molte destinazioni esotiche. La transizione verso l'autunno porta infatti, in diverse regioni del mondo, prezzi più contenuti e una minore presenza di turisti. Se in alcune località il clima rimane piacevole, con giornate asciutte e meno afose, in altre questo periodo rappresenta invece il momento peggiore dell'anno, a causa delle piogge monsoniche e delle tempeste tropicali. Conoscere le condizioni meteorologiche delle diverse aree è quindi fondamentale per fare una scelta consapevole e sfruttare al meglio i giorni a disposizione.
Tra le destinazioni da considerare con un semaforo verde c'è innanzitutto Bali, insieme alle altre isole dell'Indonesia. Settembre è uno dei mesi migliori per visitarle, grazie a un clima asciutto e soleggiato, ideale tanto per trascorrere giornate al mare quanto per dedicarsi alle escursioni nell'entroterra.
Condizioni altrettanto favorevoli si incontrano nella Polinesia Francese, in particolare a Tahiti e Bora Bora. Anche qui ci si trova nel pieno della stagione asciutta, caratterizzata da cieli limpidi e da un clima piacevolmente ventilato.
Un'altra meta indicata è Mauritius, che in questo periodo si trova ancora nella stagione invernale. Le temperature sono ideali, l'aria è fresca e le precipitazioni scarse. Le spiagge possono essere vissute appieno, anche se l'acqua risulta un po' più fresca rispetto alla norma. Il clima è invece particolarmente adatto alle escursioni e alla scoperta dell'isola, senza dover affrontare l'afa tipica dei mesi estivi.

Anche il Perù rientra tra le destinazioni più favorevoli. Settembre coincide con il pieno della stagione secca ed è quindi un periodo ideale per affrontare i trekking sulle Ande e visitare Machu Picchu. I cieli sono generalmente limpidi, mentre l'aria è asciutta e leggera.
Nella fascia subtropicale, invece, Marocco, Egitto e Giordania tornano a essere particolarmente piacevoli. Il caldo estremo dei mesi estivi comincia infatti a diminuire, rendendo nuovamente più agevoli le visite ai deserti e alle città storiche.
Il quadro cambia radicalmente per alcune località, che a settembre meritano invece un semaforo rosso. In questi casi il rischio climatico è maggiore e sarebbe preferibile rimandare la partenza, così da evitare possibili situazioni problematiche legate a uragani, tempeste tropicali, piogge torrenziali o temperature ancora insostenibili.
Tra le aree più esposte ci sono i Caraibi settentrionali e le Bahamas. Settembre coincide con il picco della stagione degli uragani e località come Cuba, Repubblica Dominicana e Giamaica possono essere interessate da violente tempeste tropicali. È quindi un periodo nel quale è decisamente meglio non rischiare di incappare in condizioni meteorologiche avverse.
Anche il Sud-est asiatico presenta diverse criticità. Thailandia, Vietnam del Sud e Filippine si trovano spesso, in questo periodo, nel pieno del monsone estivo. Le precipitazioni possono essere intense, il mare frequentemente agitato e gli allagamenti piuttosto comuni. Per queste destinazioni è consigliabile rimandare il viaggio al periodo compreso tra novembre e marzo oppure scegliere una località alternativa.
In India il monsone è ancora pienamente attivo nella maggior parte del Paese. Molti parchi nazionali rimangono chiusi e l'umidità può raggiungere livelli difficili da sopportare. È quindi preferibile attendere la fine di ottobre e programmare la visita entro marzo.

Anche le Maldive, nonostante siano una delle destinazioni più amate dagli italiani, non offrono le condizioni migliori nel mese di settembre. Si tratta infatti di uno dei periodi più piovosi e ventosi dell'anno, soprattutto per effetto del monsone di sud-ovest. Per godere appieno dell'arcipelago è quindi meglio organizzare il soggiorno tra dicembre e aprile.
Una situazione particolare riguarda gli Emirati Arabi, con Dubai, e l'Oman. Oltre al rischio elevato legato all'instabilità internazionale, a settembre le temperature superano ancora regolarmente i 40-45 °C e sono accompagnate da tassi di umidità molto elevati. Trascorrere del tempo all'aperto durante le ore diurne può quindi diventare estremamente difficile.
Esiste poi una terza categoria, quella delle destinazioni da considerare con un semaforo giallo. Si tratta di località visitabili e sicure, ma che nel mese di settembre attraversano una fase di transizione climatica. Non si corre generalmente il rischio di incontrare fenomeni estremi, come uragani o monsoni distruttivi, ma è necessario mettere in conto qualche compromesso. Nuvole, brevi acquazzoni quotidiani e livelli elevati di umidità possono infatti caratterizzare il soggiorno. D'altra parte, la bassa stagione può offrire importanti vantaggi, con tariffe più convenienti per voli e resort e una minore affluenza di visitatori.
Nel Sud Pacifico, Fiji, Samoa e Tonga si trovano nel pieno della stagione asciutta, ma settembre è storicamente il mese in cui soffiano gli alisei più intensi. Il mare può quindi essere mosso, mentre nelle ore serali l'aria tende a diventare piuttosto fresca.
Anche le Seychelles attraversano una fase climatica di transizione. Le isole restano splendide e le precipitazioni sono generalmente scarse, ma gli ultimi effetti del monsone di sud-est possono provocare mare molto agitato lungo le coste esposte e portare frequentemente alghe sulle spiagge. Il periodo è invece particolarmente indicato per le escursioni nell'entroterra.

Il Madagascar presenta temperature favorevoli e precipitazioni molto limitate, ma settembre è anche il mese più ventoso e secco dell'anno. La vegetazione appare quindi meno rigogliosa, i paesaggi sono più aridi e i sentieri dei parchi nazionali possono risultare molto polverosi.
Una situazione diversa riguarda le isole di Aruba, Bonaire e Curaçao. Mentre i Caraibi settentrionali sono esposti, durante agosto e settembre, a uragani e condizioni meteorologiche particolarmente difficili, la posizione geografica di queste tre isole, situate al di sotto della fascia maggiormente interessata da tali eventi atmosferici estremi, garantisce una certa protezione e consente generalmente di contare su condizioni stabili e soleggiate. Le eccezioni sono rare, anche se occasionalmente possono verificarsi.
Per lo Sri Lanka la situazione varia invece in base alla zona dell'isola. Il nord-est gode di condizioni climatiche perfette, mentre le aree più turistiche del sud-ovest, tra cui Galle e Mirissa, risentono ancora delle ultime propaggini del monsone. Le precipitazioni diminuiscono, ma il cielo rimane spesso nuvoloso e il mare può essere troppo agitato per consentire di fare il bagno in sicurezza.
Infine, Zanzibar, in Tanzania, presenta temperature piacevoli e precipitazioni scarse, ma settembre appartiene ancora alla stagione fresca. L'acqua può quindi risultare meno calda del consueto e i venti costanti potrebbero non essere graditi da chi desidera soprattutto trascorrere giornate di completo relax sulla spiaggia.
La scelta della destinazione per una vacanza a settembre dipende dunque soprattutto dalle condizioni climatiche che si è disposti ad accettare.
@Redazione Sintony News