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26 Agosto 2026

Luna rossa, il 28 agosto l’eclissi parziale visibile dall’Italia

Dopo l’eclissi totale di Sole del 12 agosto, il cielo di agosto offrirà un secondo straordinario appuntamento: all’alba del 28 agosto sarà possibile osservare dall’Italia un’eclissi parziale di Luna
Immagini: pixabay.com

La stagione delle eclissi di questo eccezionale agosto 2026 non è ancora terminata. Dopo lo spettacolo dell’eclissi totale di Sole del 12 agosto, il cielo regalerà infatti un secondo appuntamento imperdibile: l’eclissi parziale di Luna del 28 agosto, visibile dall’Italia nelle prime ore del mattino.

L’inizio del fenomeno è previsto intorno alle 4:40, mentre il massimo sarà raggiunto verso le 6:10. In quel momento, oltre il 90% del disco lunare sarà immerso nell’ombra della Terra, conferendo al nostro satellite la caratteristica colorazione rosso mattone.

«Dopo lo spettacolo straordinario dell’eclissi solare del 12 agosto - ha detto Alessandra Masi, tra le più note astrofotografe italiane - la stagione delle eclissi di questo eccezionale agosto 2026 non è ancora finita».

A chiudere il cerchio sarà dunque l’eclissi parziale di Luna del 28 agosto. I due fenomeni appartengono infatti alla stessa stagione delle eclissi, ovvero a quelle finestre temporali che si verificano quando il Sole si trova vicino ai nodi dell’orbita lunare.

«In queste finestre, che si verificano quando il Sole si trova vicino ai nodi dell’orbita lunare, possono verificarsi due eclissi separate da circa due settimane», ha spiegato Masi.

Rispetto all’appuntamento del 12 agosto, questa volta sarà la Luna a essere oscurata. Si tratta quindi di un’eclissi lunare, mentre quella precedente aveva interessato il Sole.

Durante un’eclissi totale di Luna, il nostro satellite non scompare completamente nell’oscurità, ma può assumere una tonalità che varia dal rame dorato fino al rosso mattone più intenso. È il fenomeno conosciuto popolarmente come «Luna di sangue», o Blood Moon, e deriva da precise leggi fisiche legate alla luce e all’atmosfera terrestre.

La particolare colorazione è dovuta proprio all’atmosfera del nostro pianeta. Quando la Terra si interpone tra il Sole e la Luna, blocca la luce solare diretta, ma una parte della radiazione attraversa l’atmosfera lungo il bordo del pianeta.

L’atmosfera terrestre non è infatti completamente trasparente e si comporta come un filtro: le componenti blu della luce vengono disperse maggiormente, mentre quelle rosse e arancioni riescono a propagarsi con maggiore efficacia. Il risultato è un disco lunare più scuro, caratterizzato da una tonalità rosso mattone.

Lo spettacolo del 28 agosto favorirà soprattutto chi si troverà nel Sud Italia. Osservando il fenomeno da settentrione, per esempio da Milano, la Luna tramonterà prima che l’eclissi raggiunga la sua fase massima. Più a Sud, invece, sarà possibile seguirla fino a fasi prossime alla conclusione.

«A quell’ora la Luna sarà molto bassa sull’orizzonte occidentale, offrendo in alcune località la possibilità di fotografarla insieme a montagne, edifici o altri elementi del paesaggio», ha spiegato Masi.

Quando il nostro satellite, ancora parzialmente eclissato, sarà ormai vicino al tramonto, il cielo sarà già chiaro. Questa particolare situazione potrebbe rendere più difficile la fotografia, a causa del minore contrasto tra la Luna e la volta celeste. D’altra parte, potrebbe anche offrire l’opportunità di realizzare immagini particolarmente suggestive e insolite.

«In condizioni favorevoli - ha concluso Masi - si potrebbe così ottenere un’immagine davvero insolita: una Luna ovale, parzialmente eclissata, immersa nella luce del crepuscolo».

 

 

 

 

 

Letizia Demontis