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19 Agosto 2026

Colpo di calore, come riconoscerlo: i sintomi da non sottovalutare e cosa fare subito

Temperature elevate, esposizione prolungata al sole e disidratazione possono trasformare un malore in un’emergenza. Ecco come distinguere un semplice colpo di sole da un colpo di calore e quando è necessario chiamare i soccorsi
Immagini: pixabay.com

Le ondate di calore sempre più intense stanno mettendo a dura prova la salute di milioni di persone. Bambini, anziani, lavoratori all’aperto e chi pratica attività fisica sono le categorie più esposte, ma nessuno può considerarsi completamente al sicuro quando le temperature raggiungono valori estremi.

Tra le conseguenze più pericolose del caldo c’è il colpo di calore, una condizione che richiede un intervento tempestivo e che, se trascurata, può avere conseguenze molto gravi.

Il colpo di calore si verifica quando l’organismo non riesce più a disperdere il calore accumulato e la temperatura corporea aumenta rapidamente, spesso superando i 40 gradi. In questa situazione il sistema che regola la temperatura del corpo smette di funzionare correttamente e gli organi possono iniziare a soffrire.

La situazione è diversa da quella di una semplice insolazione o da un lieve malessere dovuto al caldo: il colpo di calore rappresenta una vera emergenza medica.


Tra i segnali più frequenti ci sono: temperatura corporea molto elevata; pelle calda, arrossata e spesso asciutta, anche se in alcuni casi può essere ancora sudata; forte mal di testa; vertigini e senso di svenimento; nausea e vomito; debolezza intensa; battito cardiaco accelerato; respirazione rapida; confusione mentale, difficoltà a parlare o a rispondere; perdita di coscienza o convulsioni nei casi più gravi.

Se questi sintomi compaiono dopo un’esposizione al sole o in un ambiente molto caldo, è importante non sottovalutarli.

Le categorie più vulnerabili sono gli anziani, i bambini piccoli, le donne in gravidanza, le persone con malattie cardiovascolari o respiratorie e chi assume alcuni farmaci che possono alterare la capacità del corpo di regolare la temperatura.

Anche chi pratica sport nelle ore più calde o lavora all’aperto può andare incontro a un colpo di calore, soprattutto se non beve a sufficienza.

Se si sospetta un colpo di calore bisogna portare la persona in un luogo fresco e ombreggiato, allentare o rimuovere gli indumenti troppo pesanti e iniziare a raffreddare il corpo applicando panni bagnati con acqua fresca su collo, ascelle e inguine oppure utilizzando ventilatori o aria condizionata, se disponibili.

Se la persona è cosciente e riesce a deglutire, può bere piccoli sorsi d’acqua fresca, evitando bevande alcoliche o molto zuccherate.

In presenza di perdita di coscienza, confusione importante, convulsioni o difficoltà respiratorie è fondamentale chiamare immediatamente il 112: il colpo di calore è un’emergenza che richiede assistenza sanitaria urgente.

La prevenzione resta l’arma più efficace. Gli esperti consigliano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, generalmente tra le 11 e le 18, bere acqua con regolarità anche in assenza dello stimolo della sete, indossare abiti leggeri e di colore chiaro e proteggere la testa con un cappello.

È inoltre importante non lasciare mai bambini, anziani o animali all’interno di un’auto parcheggiata, dove la temperatura può raggiungere livelli estremamente pericolosi in pochi minuti.

Il colpo di calore può evolvere rapidamente. Riconoscere i sintomi e intervenire tempestivamente può fare la differenza, soprattutto durante estati caratterizzate da temperature sempre più elevate e ondate di calore prolungate. Prestare attenzione ai segnali del proprio corpo e a quelli delle persone più fragili è il primo passo per affrontare il caldo in sicurezza.

 

 

 

@Redazione Sintony News