
Le vacanze in Sardegna rischiano di diventare sempre più un lusso. A incidere maggiormente sul budget delle famiglie sono soprattutto i costi dei trasporti, con l’Isola che si conferma tra le destinazioni italiane dove gli aumenti sono stati più marcati negli ultimi anni. Una tendenza che sta modificando anche le abitudini dei viaggiatori, sempre più orientati verso soggiorni più brevi e meno costosi.
Secondo un’analisi del Centro di Formazione e Ricerca sui Consumi (Crc), dal 2016 a oggi le spese legate alle vacanze sono cresciute in maniera significativa, con i collegamenti marittimi e aerei che rappresentano la voce più pesante per chi sceglie la Sardegna.
Il confronto con i prezzi di dieci anni fa fotografa rincari consistenti. Una famiglia composta da due adulti e due bambini che nel 2016 viaggiava in traghetto da Genova a Olbia, con auto al seguito e cabina quadrupla nel periodo di Ferragosto, spendeva poco meno di 900 euro. Oggi, per lo stesso viaggio, la spesa supera i 1.400 euro. Aumenti anche sulla Livorno-Olbia, dove il costo è passato da circa 850 a oltre 1.100 euro, mentre sulla Porto Torres-Genova si superano ormai i mille euro.

Immagini: pixabay.com
A confermare il trend è anche un recente report di Ferryhopper, secondo cui l’Italia è il Paese europeo che ha registrato il maggiore incremento delle tariffe dei traghetti nell’ultimo anno. La Sardegna detiene il primato assoluto, con rincari medi del 18% sulle tratte da e per l’Isola, ben superiori a quelli registrati per Malta, mentre i collegamenti con la Corsica hanno invece visto una significativa riduzione dei prezzi.
Anche il trasporto aereo pesa sempre di più sui bilanci delle famiglie. Secondo il Crc, nell’arco di dieci anni i prezzi dei voli nazionali sono aumentati di oltre il 190%, rendendo ancora più oneroso raggiungere le principali destinazioni turistiche durante l’alta stagione.

Immagini: pixabay.com
L’incremento dei costi non riguarda soltanto gli spostamenti. A incidere sul budget delle vacanze sono anche i rincari dei prodotti alimentari e della ristorazione. Negli ultimi dieci anni i pomodori hanno registrato aumenti superiori al 70%, mentre frutta, insalata, gelati, acqua minerale e bibite hanno visto crescere sensibilmente i prezzi. Anche una cena a base di pesce costa oggi circa un terzo in più rispetto al 2016.
Di fronte a questo scenario cambiano anche le abitudini degli italiani. Se un tempo le ferie estive duravano in media undici giorni, concentrate quasi esclusivamente nel mese di agosto, oggi si preferiscono vacanze più brevi, di tre o quattro notti, distribuite tra giugno, luglio e settembre, periodi nei quali è più facile trovare tariffe convenienti. Cresce inoltre la tendenza a scegliere destinazioni più vicine e facilmente raggiungibili, una strategia che consente di contenere le spese senza rinunciare del tutto al periodo di riposo.
Per la Sardegna, dove il turismo rappresenta uno dei principali motori economici, il continuo aumento dei costi dei collegamenti rischia però di trasformarsi in un ostacolo sempre più rilevante, sia per i visitatori sia per gli operatori del settore, che guardano con preoccupazione agli effetti che i rincari potrebbero avere sulle prossime stagioni turistiche.
@Redazione Sintony News