
Solo, ferito e terrorizzato, aveva trovato riparo nell’androne di un condominio di via Baldedda. È lì che alcuni residenti lo hanno notato ieri mattina, rannicchiato e immobile, e hanno deciso di chiedere aiuto. Una telefonata che ha fatto scattare una vera e propria mobilitazione per salvargli la vita.
L’allarme è partito intorno alle 9.30 ed è arrivato alla Polizia locale, che ha immediatamente coinvolto le guardie zoofile Aeopc. Gli operatori erano già impegnati in altri interventi, ma le condizioni dell’animale non consentivano di perdere tempo.
Manuel Chessa, una delle guardie zoofile, ha quindi raggiunto rapidamente via Baldedda in bicicletta per prestare i primi soccorsi.
Al suo arrivo il cane appariva molto spaventato e dolorante. Dopo essere stato avvicinato e messo in sicurezza, sono cominciati i primi accertamenti.

La verifica del microchip non ha però permesso di risalire a un proprietario: l'animale ne era infatti sprovvisto. Un elemento che adesso rende più complicato ricostruire la sua provenienza e capire se qualcuno lo stia cercando.
A preoccupare maggiormente erano però le condizioni fisiche. Il cane presentava una ferita profonda e particolarmente seria. Non è ancora chiaro che cosa l'abbia provocata: tra le ipotesi ci sono il contatto con un oggetto appuntito oppure il morso di un altro animale.
Vista la gravità della lesione, è stato deciso di procedere immediatamente con il trasferimento in una struttura specializzata.

Il settore Ambiente del Comune e il Servizio veterinario della Asl hanno attivato le procedure necessarie e il cane è stato trasportato alla Clinica veterinaria Schiaffino di Usini.
Qui i veterinari lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza. Il primo aggiornamento rassicurante è arrivato poco dopo le 20: l'operazione era riuscita e l'animale si trovava nella fase di risveglio.
Adesso bisognerà attendere l'evoluzione delle sue condizioni, mentre parallelamente proseguono le ricerche per ricostruire ciò che gli è accaduto.
Le guardie zoofile Aeopc stanno cercando informazioni che possano permettere di identificare il cane e risalire alla sua storia. L'assenza del microchip complica gli accertamenti, ma le verifiche proseguiranno per capire da dove provenga e se abbia una famiglia.
@Redazione Sintony News