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13 Agosto 2026

Nuoro capitale italiana dell’artigianato: quasi un’impresa su tre è artigiana

L’analisi di CNA Sardegna assegna alla provincia il primato nazionale con il 31,7% delle attività, contro una media italiana del 21,5%

Nuoro è la provincia più artigiana d’Italia. Quasi un’impresa attiva su tre nel territorio appartiene infatti al settore dell’artigianato, una presenza che porta il Nuorese al primo posto nella classifica nazionale.

A certificarlo è un’analisi di CNA Sardegna: l’incidenza delle imprese artigiane raggiunge il 31,7% del totale, oltre dieci punti percentuali in più rispetto alla media italiana, ferma al 21,5%.

Un primato che racconta anche le caratteristiche del tessuto economico del centro Sardegna, ancora fortemente legato a botteghe, mestieri, microimprese e attività spesso tramandate all’interno delle famiglie.

Foto di Artigiani che lavorano mano - Scarica immagini gratuite di alta  qualità | Magnific (precedentemente Freepik)

Il vantaggio rispetto alle altre province italiane è contenuto ma sufficiente per conquistare la vetta. Alle spalle di Nuoro si trova Cuneo, dove le imprese artigiane rappresentano il 31,5% del totale, seguita da Fermo con il 31,3%, Asti con il 31,1% e Reggio Emilia con il 30,7%.

Completamente diverso lo scenario nelle grandi aree metropolitane e in alcune province del Mezzogiorno. Napoli si ferma al 10,3%, Roma al 12,2% e Caserta al 12,8%. A Milano l'incidenza è invece del 15%.

Il quadro cambia parzialmente quando l'analisi non prende in considerazione il numero delle aziende, ma gli occupati che lavorano nel settore.

In questo caso il primato nazionale spetta a Prato, dove gli addetti dell'artigianato raggiungono il 31,6% del totale. Seguono Fermo e, ancora una volta nelle primissime posizioni, Nuoro, davanti a Macerata e Arezzo.

Mani artigiano immagini - Download gratuito su Magnific (precedentemente  Freepik)

Il confronto tra i due indicatori permette di comprendere meglio la struttura produttiva del Nuorese. Il primato per numero di aziende, non accompagnato dalla prima posizione per addetti, indica un sistema composto soprattutto da una moltitudine di imprese di dimensioni ridotte.

Micro e piccole attività, spesso familiari, costituiscono quindi una parte fondamentale dell'economia locale, molto più di quanto accada nei territori nei quali l'occupazione tende a concentrarsi in aziende di maggiori dimensioni.

Per Luigi Tomasi e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario di CNA Sardegna, il risultato di Nuoro non rappresenta un'eccezione isolata, ma testimonia il peso che l'artigianato continua ad avere nell'economia e nell'identità dell'Isola.

Página 23 | Imágenes de Ceramica de barro - Descarga gratuita en Magnific  (antes Freepik)

«Piccole imprese e botteghe rappresentano ancora oggi l'ossatura del tessuto produttivo», sottolineano i vertici dell'associazione, evidenziando le ricadute positive in termini di occupazione, tenuta delle comunità e qualità del lavoro.

Dietro il primato, però, CNA individua anche una serie di fragilità che potrebbero compromettere il futuro del settore. Il principale problema è il ricambio generazionale: senza nuovi imprenditori disposti a raccogliere il testimone, molte attività rischiano di scomparire insieme alle competenze maturate nel corso degli anni.

A questo si aggiungono le difficoltà nell'accesso al credito e la necessità di rafforzare la formazione.

Per CNA Sardegna servono quindi interventi concreti capaci di accompagnare la trasmissione delle imprese, sostenere finanziariamente chi vuole investire e favorire l'ingresso dei giovani.

Il 31,7% consegna oggi a Nuoro un primato nazionale. La sfida sarà riuscire a conservarlo negli anni, evitando che la progressiva scomparsa delle botteghe e la mancanza di nuove generazioni di artigiani impoveriscano uno dei settori più radicati nell'economia e nell'identità del territorio sardo.

 

 

@Redazione Sintony News