
Niente pane, verdure, granaglie o altri alimenti ai cervi di Montevecchio. Nel borgo minerario sono stati installati in questi giorni nuovi cartelli per ricordare ai visitatori il divieto di nutrire gli animali selvatici che frequentano l’area, diventati ormai una presenza caratteristica del territorio.
Un gesto che può sembrare innocuo o persino affettuoso rischia, in realtà, di provocare conseguenze negative. Il Comune richiama per questo al rispetto dell’ordinanza numero 6 del 23 aprile 2026, che vieta espressamente di somministrare o abbandonare alimenti destinati ai cervi.
«Sebbene possa apparire come un gesto di attenzione, nutrire i cervi è un comportamento dannoso», sottolinea l'amministrazione. La disponibilità costante di cibo offerto dalle persone può infatti modificare progressivamente le naturali abitudini alimentari degli animali, fino a renderli dipendenti dalla presenza umana.
Il problema non riguarda soltanto l'alimentazione. Abituare i cervi a ricevere cibo significa incentivarli ad avvicinarsi sempre più frequentemente alle persone, alle abitazioni e alle zone maggiormente frequentate.
Una confidenza eccessiva con l'uomo può aumentare il rischio di incidenti e creare situazioni potenzialmente pericolose sia per gli animali sia per residenti e turisti. A questo si aggiungono i possibili problemi sanitari derivanti dall'assunzione di alimenti non adatti alla specie.
Per queste ragioni il divieto comprende qualsiasi tipo di avanzo. Non possono essere lasciati granaglie, pane, verdura, scarti o residui alimentari di alcun genere.
La prescrizione vale anche quando il cibo viene chiuso all'interno di sacchetti e depositato nei cestini: lasciare alimenti accessibili agli animali può infatti incoraggiarli a cercare sistematicamente nutrimento nelle aree frequentate dall'uomo.

Il mancato rispetto dell'ordinanza può costare caro. Le sanzioni previste possono raggiungere i 500 euro, mentre il pagamento in misura ridotta è fissato a 100 euro.
Con l'installazione della nuova segnaletica, l'amministrazione punta soprattutto a sensibilizzare chi raggiunge Montevecchio e si trova a pochi metri dagli animali.
La regola da seguire è semplice: i cervi possono essere osservati e fotografati, ma senza interferire con il loro comportamento e con la ricerca naturale del cibo.
«Rispettare la fauna selvatica significa osservarla senza interferire con il suo comportamento naturale», ricorda il Comune. Una precauzione fondamentale per tutelare una delle presenze più suggestive e caratteristiche del patrimonio naturalistico di Montevecchio.
@Redazione Sintony News