
A poche ore dall’attesissima eclissi solare del 12 agosto, trovare un paio di occhiali adatti a osservare il fenomeno è diventata quasi un’impresa. Nei giorni precedenti all’appuntamento astronomico è scattata una vera e propria corsa all’acquisto, con scorte esaurite in numerosi punti vendita e disponibilità sempre più ridotte anche sul web.
A essere ricercati sono gli occhiali dotati di filtri specifici per l’osservazione diretta del Sole e conformi allo standard internazionale ISO 12312-2. Un prodotto che normalmente costa pochi euro, generalmente tra i 2 e i 5, ma che con l’avvicinarsi dell’eclissi è diventato merce rara, con prezzi che in alcuni casi sono aumentati sensibilmente.
La ricerca coinvolge negozi specializzati in astronomia, ottici, farmacie e supermercati. In molti casi la risposta è la stessa: tutto esaurito.

La caccia si è rapidamente trasferita anche sui social network. Gruppi, pagine e conversazioni dedicate all’eclissi sono diventati una sorta di mappa aggiornata in tempo reale delle scorte ancora disponibili.
C'è chi segnala il negozio nel quale è riuscito a trovare gli ultimi pezzi e chi chiede informazioni nella speranza di riuscire ad acquistarli prima dell'evento. «Dove li avete trovati?» è diventata una delle domande più frequenti tra chi si sta preparando a osservare il cielo.
Neppure l'e-commerce garantisce però una soluzione dell'ultimo minuto. Anche alcuni rivenditori europei specializzati hanno terminato le scorte.
La corsa all'acquisto non è soltanto una moda. Osservare direttamente il Sole senza un'adeguata protezione può provocare gravi danni agli occhi, anche permanenti. Durante un'eclissi il pericolo rischia inoltre di essere sottovalutato perché la luminosità percepita diminuisce.

I comuni occhiali da sole, anche se molto scuri, non sono adatti all'osservazione. Servono filtri specifici certificati per questo utilizzo.
Precauzioni ancora maggiori sono necessarie quando si utilizzano telescopi o binocoli. Non bisogna mai puntarli verso il Sole senza filtri solari progettati appositamente e correttamente posizionati davanti all'obiettivo: la concentrazione della luce attraverso le lenti può rendere l'osservazione estremamente pericolosa.
La febbre per il fenomeno astronomico non riguarda soltanto gli occhiali. In Europa l'eclissi ha generato un vero e proprio boom dell'astroturismo, con migliaia di persone pronte a spostarsi per raggiungere le zone nelle quali lo spettacolo sarà più suggestivo.
La Spagna è una delle destinazioni più richieste. Bilbao, Saragozza, la Catalogna e le Baleari figurano tra le mete scelte dagli appassionati, mentre i prezzi dei voli acquistati all'ultimo momento dall'Italia sono saliti sensibilmente.
Secondo le stime, potrebbero essere circa 460mila i visitatori arrivati in Spagna appositamente per assistere all'eclissi, con una ricaduta economica valutata intorno ai 342 milioni di euro.
Grande attenzione anche per l'Islanda, in particolare nella penisola di Reykjanes, dove numerose strutture ricettive sono state prenotate con largo anticipo.
L'afflusso eccezionale sta però creando problemi organizzativi in alcune delle località più piccole. A Somosierra, nella Comunità di Madrid, un paese con meno di cento residenti, le autorità hanno predisposto limitazioni agli accessi per evitare che l'arrivo degli osservatori metta sotto pressione il territorio.
La fascia di totalità attraverserà alcune aree dell'Atlantico settentrionale e della Penisola Iberica. Da altre zone europee, Italia compresa, l'eclissi potrà invece essere osservata in forma parziale, con una percentuale di copertura del disco solare differente a seconda della località.
L'appuntamento con il cielo è ormai imminente. E mentre gli appassionati controllano previsioni meteorologiche e punti di osservazione, per molti resta ancora una missione da portare a termine: riuscire a trovare, prima dell'eclissi, gli ormai introvabili occhiali certificati.
@Redazione Sintony News