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11 Agosto 2026

Statali, aumenti in busta paga da settembre 2026: fino a 160 euro al mese e arretrati in autunno

Firmato il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali 2025-2027: coinvolti circa 200mila dipendenti. Previsti incrementi retributivi in due fasi, arretrati fino a 1.780 euro lordi e novità su buoni pasto, formazione e organizzazione del lavoro

È ufficiale il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) 2025-2027 delle Funzioni centrali. Con la firma definitiva dell'accordo si conclude l'iter avviato con la pre-intesa del 9 giugno e diventano operativi gli aumenti di stipendio destinati a circa 200mila dipendenti pubblici del comparto.

L'intesa permette ai lavoratori di beneficiare di un contratto ancora in vigore, una circostanza che non si verificava da tempo. Oltre agli incrementi retributivi, il rinnovo garantisce anche il pagamento degli arretrati maturati a partire dal 1° gennaio 2025.

La prima tranche degli aumenti sarà riconosciuta con gli stipendi di settembre 2026. Gli importi varieranno in base all'inquadramento professionale e potranno raggiungere i 156,20 euro lordi mensili per le elevate professionalità, valore che nell'articolo viene indicato come "fino a 160 euro".

Dal gennaio 2027 il contratto entrerà pienamente a regime, con un ulteriore incremento che porterà gli aumenti fino a 221 euro lordi mensili.

Gli importi previsti da settembre 2026

Gli incrementi lordi mensili, calcolati su tredici mensilità, saranno i seguenti:

  • Operatori: 89,50 euro in più al mese.
  • Assistenti: 94,20 euro in più al mese.
  • Funzionari: 114,40 euro in più al mese.
  • Elevate professionalità: 156,20 euro in più al mese.

Gli aumenti a regime da gennaio 2027

Con la seconda fase del rinnovo contrattuale gli stipendi cresceranno ulteriormente. Gli incrementi complessivi rispetto agli importi attuali saranno:

  • Operatori: 126,60 euro lordi al mese.
  • Assistenti: 133,20 euro lordi al mese.
  • Funzionari: 161,80 euro lordi al mese.
  • Elevate professionalità: 221 euro lordi al mese.

Arretrati in pagamento nel corso dell'autunno

Oltre agli aumenti mensili, il rinnovo del contratto prevede anche la corresponsione degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025, data dalla quale il nuovo Ccnl decorre formalmente.

Le somme saranno erogate nei prossimi mesi e, secondo le previsioni, arriveranno nel corso dell'autunno 2026. Dagli importi complessivi dovranno essere sottratte le eventuali anticipazioni già corrisposte ai dipendenti.

Gli arretrati lordi una tantum saranno pari a:

  • 1.019,24 euro per gli operatori.
  • 1.073,58 euro per gli assistenti.
  • 1.303,66 euro per i funzionari.
  • 1.780,04 euro per le elevate professionalità.

Le altre novità introdotte dal contratto

Il rinnovo non si limita agli aspetti economici, ma introduce anche una serie di misure destinate a incidere sull'organizzazione del lavoro.

Tra le principali novità figura la possibilità di aumentare il valore dei buoni pasto, con un importo minimo fissato a 7 euro per ticket.

Sul fronte organizzativo viene inoltre prevista, su richiesta del dipendente, la possibilità di ridurre la pausa lavorativa fino a un minimo di 10 minuti.

Il contratto punta inoltre a rafforzare la formazione sull'intelligenza artificiale e introduce ufficialmente la figura del social media e digital manager, che entra a far parte dei profili professionali previsti per il personale delle Funzioni centrali.

 

 

 

@Redazione Sintony News