
Sono trascorsi più di tre anni dalla scomparsa di Giacomo Solinas, ma sua madre non ha mai smesso di cercarlo. Ora Maria Lidia Pistis rivolge un appello direttamente alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde: verificare con urgenza l’ipotesi che il figlio possa trovarsi all’interno di una miniera nel territorio di Gonnesa.
Giacomo aveva 39 anni quando, l’8 luglio 2023, uscì di casa dopo aver salutato i genitori e fece perdere le proprie tracce. Era tornato in Sardegna dopo un periodo trascorso in Inghilterra e, secondo quanto raccontato dalla madre, stava attraversando un momento particolarmente difficile.
Da allora sono arrivate diverse segnalazioni, trasmesse anche alle forze dell’ordine, ma nessuna ha permesso finora di arrivare a una svolta. Tra le piste emerse nel corso del tempo c’è quella relativa alla miniera di Gonnesa, il paese nel quale Giacomo viveva. L’ipotesi che il 39enne possa trovarsi all’interno del sito non ha trovato finora una conferma e proprio per questo la madre chiede che vengano effettuati accertamenti sul posto.
In una lettera indirizzata ad Alessandra Todde, Maria Lidia Pistis racconta un’attesa diventata insostenibile. «Da quando Giacomo è scomparso, la mia vita si è fermata», scrive la donna, spiegando di vivere da allora sospesa tra la speranza di ritrovare il figlio e la paura di scoprire che gli sia accaduto qualcosa.
A rendere ancora più difficile questa attesa è proprio la possibilità, ancora tutta da verificare, che una risposta possa trovarsi nella miniera. La madre sostiene di aver ricevuto rassicurazioni sull’esecuzione delle verifiche, ma chiede che i tempi vengano accelerati.
L’appello rivolto alla presidente della Regione non è quello di sostituirsi agli investigatori. Pistis chiede invece un intervento affinché eventuali difficoltà burocratiche, organizzative o tecniche non provochino ulteriori ritardi nelle operazioni necessarie a verificare la pista.
«Ho bisogno di sapere dove si trova mio figlio. Ho bisogno di poter affrontare la verità, qualunque essa sia», è il senso della richiesta affidata alla lettera.

Negli ultimi giorni la famiglia Solinas è stata travolta anche da un nuovo dramma. Il 29 luglio è morto Marco Solinas, padre di Giacomo.
Nella lettera Maria Lidia Pistis racconta per la prima volta pubblicamente che il marito si è tolto la vita e lega la sua morte alla sofferenza vissuta dopo la scomparsa del figlio. «La mia famiglia è stata completamente distrutta», scrive.
Un dolore che rende ancora più urgente, agli occhi della donna, la necessità di arrivare a una risposta. Dopo aver perso il marito, Maria Lidia continua infatti a convivere con l’incertezza sulla sorte del figlio.
Da qui l’appello alle istituzioni perché ogni possibilità venga verificata fino in fondo. La richiesta è soprattutto una: se esistono elementi che rendono necessario cercare nella miniera di Gonnesa, gli accertamenti vengano effettuati al più presto.
A più di tre anni da quel giorno di luglio in cui Giacomo uscì di casa senza fare ritorno, sua madre continua così a chiedere una verità, qualunque essa sia, che possa mettere fine almeno all’incertezza.
@Redazione Sintony News