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11 Agosto 2026

Bollo auto, cambiano scadenze e regole: cosa prevede la riforma dal 2028

Il Governo interviene sulle modalità di pagamento senza modificare tariffe, esenzioni e agevolazioni nazionali

Cambiano le regole del bollo auto, ma non gli importi. Il Governo ha approvato il 5 agosto una mini riforma della tassa automobilistica destinata a entrare in vigore, per la parte principale, dal primo gennaio 2028. Il provvedimento deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma le novità previste riguardano soprattutto scadenze e procedure.

Non è previsto, dunque, un intervento sulle tariffe né sui criteri utilizzati per determinare quanto deve pagare ciascun automobilista. Restano inoltre inalterate le esenzioni e le agevolazioni previste a livello nazionale.

La modifica più evidente riguarderà il calendario dei versamenti per i veicoli di nuova immatricolazione.

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Per le vetture con potenza superiore a 35 kW verrà superato, per le nuove immatricolazioni, il sistema legato alle tradizionali scadenze di aprile, agosto e dicembre.

Il primo bollo avrà una validità di dodici mesi e il calendario sarà determinato dal momento in cui l'auto viene immatricolata. Il primo versamento potrà essere effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello dell'immatricolazione.

A partire dall'anno seguente, invece, il termine cadrà nell'ultimo giorno del mese in cui il veicolo era stato originariamente immatricolato.

Per fare un esempio, un'auto immatricolata a marzo avrà successivamente marzo come mese di riferimento per il pagamento annuale.

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La novità non comporterà però un ricalcolo generalizzato delle scadenze per il parco auto già esistente. Per i veicoli che circolano prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni resterà infatti valida la periodicità già maturata.

Alle Regioni sarà inoltre riconosciuta la possibilità, per determinate categorie di veicoli, di prevedere versamenti con periodicità quadrimestrale.

Una semplificazione riguarda uno degli errori che possono verificarsi durante il pagamento. Se il bollo viene versato alla Regione sbagliata, sarà l'ente che ha ricevuto erroneamente il denaro a trasferirlo alla Regione effettivamente competente.

L'obiettivo è evitare che l'automobilista debba affrontare personalmente procedure più complesse per recuperare e successivamente versare nuovamente la somma.

Cambiano anche i criteri relativi ai veicoli utilizzati attraverso formule di noleggio. Per individuare la Regione alla quale spetta il bollo non sarà più determinante esclusivamente la sede legale della società: si terrà conto del luogo nel quale viene svolta in maniera ordinaria e prevalente l'attività.

Già dal primo gennaio 2027, inoltre, i contratti di noleggio senza conducente dovranno essere registrati anche al Pubblico Registro Automobilistico.

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La riforma interviene anche sulla compravendita dei veicoli usati. La sospensione del bollo potrà essere riconosciuta soltanto quando il trasferimento di proprietà sarà trascritto al Pra entro 60 giorni dalla vendita.

Una volta ceduta l'auto, il nuovo proprietario sarà chiamato a versare la quota necessaria a riallineare la futura scadenza della tassa al mese della prima immatricolazione.

Un'altra disposizione chiarisce cosa accade quando su un veicolo viene disposto il fermo amministrativo.

L'impossibilità di utilizzare il mezzo non farà venire meno l'obbligo tributario. Il proprietario dovrà quindi continuare a pagare il bollo e la tassa continuerà a maturare anche durante il periodo nel quale l'auto non può circolare a causa del fermo.

 

 

 

@Redazione Sintony News