
Il caldo eccezionale non risparmia neppure la Corea del Nord. Temperature da record stanno interessando il Paese guidato da Kim Jong Un e, per affrontare le settimane più torride dell’estate, i media di Stato hanno rispolverato anche un rimedio appartenente alla tradizione coreana: la zuppa di carne di cane.
Nelle ultime settimane il termometro ha raggiunto durante il giorno punte superiori ai 36,7 gradi, indicate come un record dall’inizio delle rilevazioni nel Paese. Anche le notti sono diventate particolarmente calde, con temperature arrivate intorno ai 25 gradi.

Una situazione che ha spinto la stampa nordcoreana a dedicare ampio spazio ai cosiddetti sambok, i giorni tradizionalmente considerati più caldi dell’anno. Il Rodong Sinmun, quotidiano ufficiale del Partito dei Lavoratori, ha pubblicato una serie di indicazioni per aiutare la popolazione a sopportare l’afa e a mantenersi in salute.
Accanto alle raccomandazioni più comuni, come bere frequentemente e seguire un’alimentazione nutriente, compare anche il dangogi guk, letteralmente “zuppa di carne dolce”, nome con cui viene indicata la preparazione a base di carne di cane. Tra gli altri alimenti suggeriti figurano anguria, cetrioli, fagioli mungo e porridge preparati con pesce o fagioli rossi.
Il consumo di carne di cane ha radici molto antiche nella penisola coreana. Secondo alcune credenze legate alla medicina tradizionale orientale, questo alimento sarebbe stato in grado di aiutare l’organismo a recuperare energie e affrontare meglio le temperature elevate dell’estate.
Una consuetudine che nel corso degli ultimi decenni ha però seguito percorsi completamente differenti a nord e a sud del 38esimo parallelo.

In Corea del Sud il consumo è progressivamente diminuito, soprattutto tra le generazioni più giovani. Nel 2024 il Parlamento di Seul ha inoltre approvato una legge che mette al bando l’allevamento, la macellazione e la vendita di cani destinati all’alimentazione. Dopo un periodo di transizione concesso agli operatori del settore per riconvertire le proprie attività, il divieto entrerà pienamente in vigore nel 2027.
Ben diversa la situazione in Corea del Nord, dove la tradizione continua a essere promossa anche attraverso iniziative ufficiali. A Pyongyang vengono organizzate competizioni culinarie dedicate alle preparazioni a base di carne di cane, alle quali i mezzi d’informazione statali riservano periodicamente spazio e attenzione.
La zuppa, tuttavia, non sarebbe un piatto alla portata di tutti: il suo costo la rende difficilmente accessibile a una parte consistente della popolazione nordcoreana.
Mentre il caldo eccezionale mette sotto pressione il Paese, Pyongyang torna dunque a mescolare raccomandazioni moderne e tradizioni del passato. E tra acqua, frutta e verdura, nell’elenco dei rimedi contro l’afa ricompare anche uno degli alimenti più controversi della cucina coreana.
@Redazione Sintony News