
Dopo la scomparsa di Francesco Guccini, avvenuta il 6 agosto all’età di 86 anni, oltre al ricordo di uno dei più grandi cantautori italiani emerge anche il valore di un patrimonio costruito in oltre mezzo secolo di attività artistica. Secondo una stima riportata dal Quotidiano Nazionale, l’insieme dei suoi beni – tra patrimonio immobiliare, liquidità e valore economico delle opere – sarebbe compreso tra i 6 e i 10 milioni di euro.
Sebbene Guccini avesse salutato definitivamente la musica nel 2012 con l’album L’ultima Thule, il suo repertorio continuerà a produrre reddito ancora per molti anni. Le oltre cento canzoni firmate dal cantautore continueranno infatti a generare royalties attraverso i diritti d’autore, le vendite dei dischi, le ristampe, gli utilizzi in cinema, teatro e televisione e gli ascolti sulle piattaforme di streaming. Per legge, questi compensi saranno destinati agli eredi per i prossimi settant’anni.
Negli ultimi anni Guccini aveva concentrato gran parte delle sue energie sulla scrittura. Alla carriera musicale aveva affiancato quella di autore, pubblicando una trentina di libri e numerosi romanzi, spesso scritti insieme a Loriano Macchiavelli. L’ultimo lavoro, già consegnato all’editore prima della sua morte, arriverà nelle librerie a settembre e potrebbe registrare un forte interesse da parte dei lettori, sull’onda dell’affetto che continua a circondare il suo nome.
Accanto ai proventi dell’attività artistica, il patrimonio comprende anche diversi beni immobili. La casa di famiglia a Pàvana, il piccolo paese dell’Appennino tosco-emiliano dove il cantautore è morto, un antico mulino ristrutturato e terreni di proprietà rappresentano una parte importante dell’eredità costruita nel corso della sua vita.
Il patrimonio sarà destinato alla moglie Raffaella Zuccari e alla figlia Teresa, ma il lascito più prezioso di Francesco Guccini resta quello culturale. Le sue canzoni, i suoi libri e le sue parole continueranno infatti a vivere ben oltre il valore economico dei beni, mantenendo intatto il legame con generazioni di ascoltatori e lettori.
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