
Bologna continua a stringersi attorno al ricordo di Francesco Guccini. A distanza di ore dalla notizia della sua scomparsa, davanti alla storica abitazione di via Paolo Fabbri 43 si susseguono senza sosta gli omaggi di fan, residenti e semplici passanti, accomunati dal desiderio di lasciare un segno di affetto per uno dei più grandi protagonisti della canzone d’autore italiana.
L’ingresso dell’abitazione, dove Guccini ha vissuto fino al 2012, si è trasformato in un luogo della memoria. Ai piedi della porta si accumulano mazzi di fiori, soprattutto girasoli, rose e orchidee, accompagnati da biglietti scritti a mano. Sono parole semplici ma cariche di emozione, che raccontano quanto le sue canzoni abbiano segnato intere generazioni. C’è chi lo ringrazia per aver accompagnato momenti importanti della propria vita e chi affida ai versi delle sue stesse opere l’ultimo saluto.
La sera precedente centinaia di persone si sono ritrovate spontaneamente davanti alla casa del cantautore. Chitarre alla mano, hanno dato vita a un lungo momento collettivo di musica e ricordi, intonando alcuni dei brani più amati del suo repertorio, da Canzone per un’amica ad Autogrill, in un clima di profonda partecipazione e commozione.
Per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura italiana e nella storia della città, il Comune di Bologna ha proclamato il lutto cittadino per sabato 8 agosto. Nel corso della giornata le bandiere sugli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta, simbolo del cordoglio con cui l’intera comunità accompagnerà l’ultimo saluto a Francesco Guccini, artista capace di trasformare la musica in poesia e di raccontare, con autenticità, la storia e l’anima di un Paese.
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