
Amanda Knox rompe il silenzio e risponde alle polemiche che hanno accompagnato il suo debutto teatrale. L’americana, assolta in via definitiva nel 2015 dall’accusa di aver ucciso la studentessa britannica Meredith Kercher, respinge con decisione le accuse di voler trasformare una tragedia in uno spettacolo.
In un messaggio pubblicato sui social, Knox ha spiegato che Cartwheel non nasce con l’intento di sminuire la violenza contro le donne, ma rappresenta, nelle sue intenzioni, un tributo alla memoria di Meredith Kercher e una riflessione sulle violenze che, sostiene, entrambe avrebbero subito in modi diversi.
Le sue parole arrivano dopo le dure critiche espresse da Stephanie Kercher, sorella della studentessa uccisa a Perugia nel 2007. In un’intervista alla BBC, Stephanie ha definito inaccettabile l’idea di uno spettacolo comico ispirato a quella vicenda, sostenendo che rischi di normalizzare e banalizzare la violenza sulle donne. Pur riconoscendo il diritto di Knox a ricostruire la propria vita, la famiglia ritiene che trasformare un episodio così doloroso in un evento teatrale rappresenti un’ulteriore sofferenza.
Lo spettacolo, in programma dal 7 agosto all’Edinburgh Fringe Festival, prende il nome Cartwheel (“La ruota”) facendo riferimento alla voce, mai confermata, secondo cui Amanda Knox avrebbe eseguito delle capriole all’interno della questura nei giorni successivi all’omicidio. Lo show resterà in cartellone per undici serate consecutive e i biglietti risultano già esauriti.
Le polemiche, però, non si sono fermate. In rete è stata lanciata una petizione che chiede la cancellazione dello spettacolo e che ha già raccolto oltre 4.400 adesioni. I promotori invitano anche il primo ministro britannico Keir Starmer a intervenire, sostenendo che la morte di Meredith Kercher non debba diventare materia di intrattenimento.
La vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Meredith Kercher si concluse il 27 marzo 2015, quando la Corte di Cassazione assolse definitivamente Amanda Knox, ponendo fine a uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi decenni.
@Redazione Sintony News