
Un rifornimento di carburante effettuato a Porto Cervo ha acceso una violenta polemica sui social. A scatenarla è stato Paolo Pazzaglia, imprenditore bolognese di 79 anni ed ex proprietario della storica discoteca La Capannina, che ha raccontato di aver speso 137 mila euro per fare il pieno al proprio yacht con circa 50 tonnellate di carburante.
Nel post, pubblicato mercoledì 5 agosto, l’imprenditore ha indicato che il rifornimento sarebbe stato effettuato nel porto turistico della Costa Smeralda nel pomeriggio, contestando il costo dell’operazione. Tuttavia, alla critica per il prezzo del carburante sono seguiti pesanti insulti rivolti ai sardi, accompagnati da considerazioni sullo spopolamento dell’isola, senza però spiegare il collegamento tra i due temi.
L’invettiva si è poi estesa al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, già più volte bersaglio delle critiche dell’imprenditore. Nel messaggio Pazzaglia ha rivolto nuovi attacchi al primo cittadino, inserendosi in una lunga serie di interventi pubblicati nelle ultime settimane sui social, nei quali ha contestato la gestione della città, i cantieri, le politiche sull’immigrazione e altre scelte dell’amministrazione comunale. In alcuni video sono stati utilizzati anche toni particolarmente accesi e intimidatori. Lo stesso imprenditore ha inoltre annunciato l’intenzione di impegnarsi in politica in vista delle elezioni del 2027.
Alla base del difficile rapporto con il Comune di Bologna c’è anche la vicenda della Capannina, storico locale acquistato da Pazzaglia nel 1974 e diventato negli anni uno dei punti di riferimento della vita notturna cittadina. A partire dalla fine degli anni Settanta si è aperto un lungo contenzioso con l’amministrazione comunale per alcune opere ritenute abusive. La disputa si è conclusa nel 2020 con la demolizione delle strutture contestate, in seguito alle decisioni della giustizia amministrativa favorevoli al Comune e alla Soprintendenza.
Le dichiarazioni pubblicate sui social hanno nel frattempo suscitato numerose reazioni online, alimentando un acceso dibattito sia per i toni utilizzati sia per gli insulti rivolti alla Sardegna e ai suoi cittadini.
@Redazione Sintony News