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6 Agosto 2026

Caldo senza tregua, la Sardegna resta nella morsa dell’afa: il sollievo è ancora lontano

Oggi è il picco dell’emergenza con 27 città italiane da bollino rosso. Nell’Isola le temperature estreme aggravano incendi, siccità e crisi dell’apicoltura, mentre il calo termico è atteso solo dopo Ferragosto
Immagini: pixabay.com

L’Italia vive la giornata più critica di questa estate sul fronte del caldo estremo. Oggi, giovedì 6 agosto, tutte le 27 città monitorate dal Ministero della Salute sono contrassegnate dal bollino rosso, il massimo livello di allerta per il rischio sanitario legato alle alte temperature. Un record stagionale che conferma la persistenza di un’ondata di calore destinata a protrarsi ancora per diversi giorni.

Se al Nord un primo cambiamento potrebbe arrivare tra domenica 9 e lunedì 10 agosto, grazie all’ingresso di una perturbazione atlantica accompagnata da temporali e aria più fresca, per il Centro-Sud e soprattutto per la Sardegna l’attesa sarà più lunga. Secondo le previsioni, infatti, una diminuzione significativa delle temperature non è prevista prima della seconda metà di agosto, oltre il Ferragosto.

L’emergenza continua a pesare anche sulla salute pubblica. Gli accessi ai pronto soccorso sono aumentati del 15%, mentre alla fine di giugno è stato registrato un incremento della mortalità del 3% tra gli over 65. Nelle ultime ore si sono verificati due decessi riconducibili ai malori causati dal caldo: un uomo di 81 anni è morto dopo essersi sentito male in spiaggia a Bisceglie, mentre a Bologna ha perso la vita una guardia giurata di 55 anni, colta da un malore mentre si trovava in auto.

Le temperature elevate stanno mettendo in difficoltà anche servizi e strutture pubbliche. All’ospedale Ramazzini di Carpi il guasto all’impianto di climatizzazione ha fatto salire la temperatura oltre i 30 gradi in alcuni reparti, mentre a Bologna alcuni genitori hanno deciso di sospendere il pagamento delle rette degli asili nido per protestare contro la mancanza di adeguati sistemi di raffrescamento.

In Sardegna, intanto, l’emergenza assume contorni ancora più pesanti. Oltre al rischio incendi, alimentato dalla vegetazione sempre più secca, il caldo e la siccità stanno provocando gravi ripercussioni sull’agricoltura. Tra i settori più colpiti c’è quello dell’apicoltura: secondo Confagricoltura, la produzione di miele nell’Isola ha subito cali fino al 70%, a causa delle temperature record che hanno provocato la morte o la dispersione di milioni di api, compromettendo una stagione già segnata da condizioni climatiche eccezionali.

Anche domani, venerdì 7 agosto, la situazione resterà sostanzialmente invariata: solo Bolzano uscirà dall’allerta massima, passando al bollino giallo, mentre il resto del Paese continuerà a fare i conti con un caldo eccezionale che, almeno nel Mezzogiorno e in Sardegna, non sembra intenzionato ad allentare la presa.

 

 

 

@Redazione Sintony News