
Il Met Gala 2027 celebrerà uno dei nomi più influenti e rivoluzionari della moda internazionale. Il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York dedicherà infatti la sua tradizionale mostra annuale a John Galliano, protagonista assoluto dell’esposizione “John Galliano: Horizons”, che aprirà al pubblico il 9 maggio 2027, in occasione del celebre gala inaugurale.
L’annuncio, anticipato da Vogue, ha immediatamente acceso l’entusiasmo di appassionati e addetti ai lavori, già curiosi di scoprire quale sarà il dress code dell’evento e le interpretazioni degli ospiti sul red carpet più famoso della moda.
Con questa scelta Galliano entra in un ristretto gruppo di designer viventi ai quali il Met ha dedicato una mostra monografica, accanto a figure come Yves Saint Laurent e Rei Kawakubo. Un riconoscimento che conferma l’impatto dello stilista britannico, capace di ridefinire il linguaggio della moda attraverso collezioni teatrali, ricche di riferimenti storici, artistici e culturali.
L’esposizione ripercorrerà tutte le tappe della sua carriera: dagli anni della formazione alla Central Saint Martins, passando per l’esordio da Givenchy e la lunga esperienza alla guida creativa di Dior, dove ha firmato alcune delle collezioni più iconiche della maison. Non mancherà il capitolo più controverso della sua vita, segnato dal licenziamento nel 2011 dopo le dichiarazioni antisemite che ne compromisero la carriera, seguito però da una rinascita professionale culminata con il decennio alla direzione creativa di Maison Margiela.
Proprio durante l’esperienza da Margiela, e in particolare con la collezione Artisanal Haute Couture Primavera/Estate 2024, Galliano ha dimostrato di essere ancora uno degli stilisti più innovativi del panorama internazionale, conquistando critica e pubblico con una delle sfilate più apprezzate degli ultimi anni.
Nel frattempo lo stilista ha intrapreso una nuova sfida firmando un accordo biennale con Zara, collaborazione che debutterà prima del Met Gala e che rappresenta un ulteriore capitolo di una carriera caratterizzata da continue trasformazioni.
Il curatore del Costume Institute, Andrew Bolton, ha definito Galliano una figura capace di andare oltre i confini della moda, sottolineando come ogni sua collezione sia il risultato di un dialogo tra storia, arte, memoria e narrazione. La mostra, ha spiegato, analizzerà non solo il suo straordinario contributo creativo, ma anche il modo in cui le vicende personali e il cambiamento dei valori culturali hanno influenzato la percezione della sua opera.
Sulla stessa linea Anna Wintour, direttrice editoriale globale di Vogue e anima del Met Gala, che ha definito Galliano il candidato ideale per una mostra di questa portata. La retrospettiva, ha assicurato, racconterà senza omissioni anche le pagine più controverse della sua biografia, offrendo un ritratto completo di uno dei creativi più complessi e influenti della moda contemporanea.
In attesa dell’evento del 2027, resta anche il documentario “High & Low – John Galliano”, diretto dal premio Oscar Kevin Macdonald, che ripercorre la parabola umana e professionale dello stilista e rappresenta un’importante chiave di lettura della sua storia.
@Redazione Sintony News