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5 Agosto 2026

Caldo estremo in Giappone, strage di leoni allo zoo di Tokyo: alcuni lottano per sopravvivere

L’ondata di calore record mette in ginocchio lo zoo di Tama: tre leonesse sono morte per un probabile colpo di calore, mentre altri felini sono ricoverati in aree climatizzate. Avviata un’indagine per chiarire le cause
Immagini: pixabay.com

L’eccezionale ondata di caldo che sta colpendo il Giappone continua a provocare conseguenze drammatiche, questa volta anche nel mondo animale. Allo zoo di Tama, nella periferia occidentale di Tokyo, tre leonesse sono morte nel giro di pochi giorni e altri tre leoni si trovano in condizioni critiche, nonostante gli interventi messi in campo dal personale della struttura.

I tre esemplari più gravi, due maschi e una femmina, sono stati trasferiti in un’area interna attrezzata con condizionatori portatili, dopo aver mostrato gravi difficoltà motorie e l’incapacità di reggersi in piedi. L’obiettivo è favorire il loro recupero in un ambiente più fresco e protetto.

Nei giorni scorsi erano già decedute tre leonesse, Mugi, Ichigo e Ruena. Gli esami autoptici hanno evidenziato un quadro compatibile con un grave colpo di calore: disidratazione diffusa e compromissione di più organi, conseguenze che hanno portato rapidamente al decesso degli animali. L’amministrazione metropolitana di Tokyo, responsabile della gestione dello zoo, ha disposto un’indagine indipendente per accertare con precisione le cause della tragedia.

I primi segnali di malessere tra i felini erano comparsi già a metà luglio, quando alcuni leoni avevano iniziato a perdere l’appetito e a manifestare uno stato di forte apatia. Nel giro di poche settimane i sintomi hanno coinvolto dieci dei sedici esemplari ospitati nella struttura, con alcuni animali arrivati persino a perdere conoscenza. Le cure veterinarie, tra flebo, ventilatori e sistemi di nebulizzazione, insieme alla chiusura dell’area espositiva, non sono bastate a salvare le tre leonesse.

Per lo zoo di Tama si tratta di un episodio senza precedenti dalla sua apertura, avvenuta nel 1964. L’emergenza si inserisce in un’estate eccezionalmente torrida per il Giappone: secondo l’Agenzia meteorologica nazionale, ben 34 località hanno già superato i 40 gradi, un dato che supera il precedente record registrato nell’intero 2025. Nelle regioni occidentali del Paese, inoltre, la fine di luglio ha fatto segnare le temperature medie più elevate da quando sono iniziate le rilevazioni, nel 1946, confermando l’eccezionalità dell’attuale ondata di calore.

 

 

 

@Redazione Sintony News