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4 Agosto 2026

Vacanze sempre più care, una settimana al mare può costare oltre 2.300 euro a famiglia

Lo studio dell'Anasf evidenzia il peso crescente delle ferie sul bilancio domestico: tra inflazione e rincari, per molte famiglie la vacanza estiva rischia di diventare un lusso

Le vacanze estive rappresentano un momento di relax atteso tutto l'anno, ma per molte famiglie italiane stanno diventando una spesa sempre più difficile da affrontare. Secondo un'elaborazione del Centro Studi e Ricerche dell'Anasf, l'Associazione nazionale dei consulenti finanziari, una settimana di ferie per una famiglia composta da due adulti e un bambino costa in media 2.325 euro.

Una cifra che, secondo lo studio, assorbe tra il 70 e l'80% del reddito netto mensile di un nucleo familiare tipo, mettendo sotto pressione i bilanci domestici già gravati dall'aumento del costo della vita.

L'analisi prende come riferimento una coppia di lavoratori dipendenti del settore privato, ciascuno con una retribuzione annua lorda media di 24.486 euro, per un reddito familiare netto di circa 3.300 euro al mese. La simulazione considera una famiglia lombarda in partenza dall'area metropolitana di Milano verso la riviera adriatica del Centro Italia durante la prima settimana di agosto, con soggiorno in un hotel a tre stelle fronte mare, camera tripla in pensione completa, prenotazione effettuata in anticipo e un'escursione inclusa nel programma.

A incidere ulteriormente sul conto finale è anche l'inflazione, stimata intorno al 3%, mentre chi sceglie di rateizzare il viaggio può arrivare a sostenere un costo aggiuntivo fino al 20% tra interessi e commissioni.

Secondo il presidente dell'Anasf, Luigi Conte, il quadro evidenzia come le ferie siano ormai diventate una spesa straordinaria sempre più impegnativa. L'aumento dei prezzi, unito ai costi fissi e all'incertezza economica, riduce infatti la capacità di risparmio delle famiglie e rende più difficile programmare un periodo di riposo senza intaccare l'equilibrio finanziario.

Una situazione confermata anche da un'indagine Ipsos-Doxa, secondo cui oltre la metà delle persone che quest'anno rinunceranno alle vacanze lo farà principalmente per motivi economici. La quota di chi indica il costo come principale ostacolo è cresciuta di dieci punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Per gli esperti la soluzione passa da una maggiore pianificazione. Inserire il budget destinato alle vacanze tra le spese programmate dell'anno, al pari del mutuo o delle utenze domestiche, potrebbe aiutare a evitare il ricorso a prestiti o finanziamenti e consentire una gestione più sostenibile delle risorse familiari.

Il rischio, avverte Anasf, è che le ferie estive diventino progressivamente un privilegio riservato a pochi, trasformando un momento tradizionalmente dedicato al riposo in un lusso sempre meno accessibile alla classe media italiana.

 

@Redazione Sintony News