
Agosto si conferma il mese centrale dell’estate italiana, con numeri che rafforzano la buona salute del comparto turistico. Le stime elaborate da Assoturismo Confesercenti, attraverso il Centro Studi Turistici di Firenze, indicano infatti quasi 97 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive del Paese, in aumento dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2025.
A sostenere il settore saranno soprattutto i vacanzieri italiani, che dovrebbero generare circa 52 milioni di presenze, pari a poco meno del 54% del totale. Continua però a crescere anche il turismo internazionale, con 44,7 milioni di pernottamenti, in aumento dell’1,3%, confermando il forte interesse degli stranieri per le destinazioni italiane.
Nonostante i dati positivi, il settore deve fare i conti con il rincaro dei carburanti e dei costi di trasporto, fattori che stanno modificando le abitudini di viaggio. Molte famiglie scelgono infatti soggiorni più brevi, privilegiano località facilmente raggiungibili e riducono le spese durante la vacanza pur di non rinunciare alle ferie estive.

Le destinazioni balneari si confermano le più richieste, con oltre 43 milioni di presenze previste. Crescono anche le località di montagna, che sfiorano gli 11,7 milioni di pernottamenti, e quelle lacustri, attese oltre quota 8,6 milioni. Continua inoltre il buon momento dei piccoli borghi, delle campagne e delle colline, sempre più apprezzati da chi cerca esperienze autentiche e ritmi più rilassati.
Più contenuta, invece, la crescita delle città d’arte, dove il caldo intenso frena soprattutto il turismo domestico. Le presenze dovrebbero comunque raggiungere i 13,6 milioni, grazie soprattutto alla domanda proveniente dall’estero, che continua a sostenere il comparto culturale.
Segno positivo anche per il turismo termale, con circa 2,1 milioni di pernottamenti, favorito dalle strutture che puntano su benessere, natura e attività all’aperto.
L’incognita principale resta però l’andamento dei prezzi dei carburanti. Un ulteriore aumento potrebbe incidere sulle prenotazioni dell’ultimo minuto e scoraggiare le brevi fughe di fine estate, spingendo i viaggiatori a contenere ancora di più la durata delle vacanze e il budget destinato alle spese sul territorio.
@Redazione Sintony News