
Con l’arrivo delle ferie estive torna anche una delle emergenze più dolorose legate al benessere animale: l’abbandono di cani e gatti. Un fenomeno che, nonostante campagne di sensibilizzazione e pene più severe, continua a interessare migliaia di animali ogni anno, soprattutto tra luglio e agosto.
Secondo le più recenti stime elaborate dall’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) sulla base dei dati del Ministero della Salute, in Italia ogni anno vengono abbandonati o smarriti circa 130 mila animali domestici, tra cani e gatti. Solo nel 2025 l’ENPA ha recuperato 25.081 cani, un dato in aumento di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, segnale di un fenomeno ancora lontano dall’essere risolto.
L’estate rappresenta il periodo più critico. Le partenze per le vacanze, unite a difficoltà economiche o a una gestione poco responsabile dell’animale, portano ancora troppe persone a compiere un gesto che non è soltanto crudele, ma costituisce un vero e proprio reato.

Dal 1° luglio 2025 è entrata in vigore la riforma dei reati contro gli animali, che ha rafforzato la tutela penale e inasprito le sanzioni per chi si rende responsabile di maltrattamenti e altri reati a danno degli animali. L’abbandono resta punito dall’articolo 727 del Codice Penale, con l’arresto fino a un anno o un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Oltre alle conseguenze giudiziarie, l’abbandono mette seriamente a rischio la sicurezza stradale. Molti incidenti, anche gravi, sono infatti provocati da animali lasciati lungo carreggiate, autostrade o strade extraurbane.
Le associazioni animaliste ricordano alcune semplici regole per affrontare le vacanze in sicurezza:

Se non è possibile portare con sé il proprio animale, esistono alternative come pensioni specializzate, pet sitter o l’affidamento temporaneo a familiari e amici.
Chi assiste a un episodio di abbandono dovrebbe cercare, senza mettere a rischio la propria sicurezza, di annotare targa, modello dell’auto e luogo dell’accaduto, contattando immediatamente il 112 o le forze dell’ordine. Una segnalazione tempestiva può consentire di salvare l’animale e identificare il responsabile.
Ogni estate le campagne di sensibilizzazione ricordano lo stesso messaggio: un animale non è un oggetto da utilizzare solo quando fa comodo, ma un essere vivente che richiede cure, tempo e responsabilità per tutta la vita. Pianificare le vacanze significa anche organizzarsi affinché il proprio compagno a quattro zampe possa continuare a ricevere l’assistenza di cui ha bisogno, evitando che l’estate si trasformi, ancora una volta, nella stagione degli abbandoni.
@Redazione Sintony News