
L’emergenza caldo non concede tregua a Cagliari. Il Ministero della Salute ha confermato anche per lunedì 3 agosto il livello 3 di allerta, il codice rosso che indica il massimo rischio per la salute della popolazione a causa delle elevate temperature.
A rendere ancora più critica la situazione è l’avviso della Protezione Civile regionale, che segnala condizioni di caldo eccezionale su tutta la Sardegna. Dopo aver interessato inizialmente le aree interne, le temperature più elevate si estenderanno progressivamente a gran parte dell’isola, con valori superiori ai 40 gradi e punte che potrebbero raggiungere i 44 gradi proprio nella giornata di lunedì.
Per fronteggiare l’emergenza il Centro Operativo Comunale ha confermato alcune misure precauzionali. Il cimitero di San Michele resterà chiuso nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16, mentre il parco di Tuvixeddu non sarà accessibile per l’intera giornata. I cimiteri di Bonaria e Pirri, invece, osserveranno la consueta chiusura del lunedì.

Resta inoltre attiva la rete di assistenza dedicata alle persone più vulnerabili. È operativo senza interruzioni il servizio di Pronto Intervento Sociale, mentre prosegue lo Sportello di Ascolto telefonico, realizzato in collaborazione con la Croce Rossa, per raccogliere segnalazioni e richieste di aiuto, con particolare attenzione ad anziani e persone fragili.
Per offrire un riparo durante le ore più calde, il Comune invita i cittadini a utilizzare i rifugi climatici, individuati in diversi parchi urbani caratterizzati dalla presenza di alberature, aree ombreggiate e punti d’acqua. Tra questi figurano Monte Urpinu, Terramaini, San Michele, il Parco della Musica, Giovanni Paolo II, l’Ex Vetreria, i Giardini Pubblici, il Giardino Sotto le Mura, l’Orto dei Cappuccini e Bonaria.
L’amministrazione comunale richiama infine l’attenzione anche sulle tutele previste per chi lavora all’aperto. Resta infatti in vigore l’ordinanza regionale che introduce specifiche misure di protezione per i lavoratori dei settori agricolo, florovivaistico, edile e dell’impiantistica, tra le categorie maggiormente esposte ai rischi legati alle temperature estreme.
@Redazione Sintony News