
La Sardegna entra nel pieno di una nuova e intensa ondata di calore. L’anticiclone africano si è ormai consolidato sull’Isola, portando un deciso aumento delle temperature e dell’afa che, secondo le previsioni, accompagneranno residenti e turisti almeno fino alla fine della prima settimana di agosto.
Si tratta della quarta ondata di caldo dell’estate. Pur non essendo necessariamente la più estrema sotto il profilo delle temperature massime, potrebbe rivelarsi la più insidiosa per la sua persistenza. Una situazione che coincide con il periodo di maggiore afflusso turistico, quando migliaia di persone raggiungono le località di mare della Sardegna.
Le condizioni meteorologiche saranno caratterizzate da tempo stabile e soleggiato su tutto il territorio regionale, con cieli sereni o poco nuvolosi, venti generalmente deboli e mari poco mossi. A dominare la scena sarà il promontorio anticiclonico di origine nordafricana, responsabile del progressivo aumento delle temperature.

Le aree interne saranno quelle maggiormente esposte al caldo intenso, con punte che potranno raggiungere i 40 gradi. Anche nel resto dell’Isola sono attese temperature elevate, comprese tra i 35 e i 38 gradi, mentre durante il fine settimana è previsto un ulteriore aumento sia delle massime sia delle minime, con notti sempre più afose.
Secondo gli esperti, il momento più critico è atteso tra l’1 e il 5 agosto, quando l’ondata di calore raggiungerà la sua massima intensità e in molte zone della Sardegna si potranno registrare valori compresi tra 38 e 40 gradi.
A richiamare l’attenzione sui possibili effetti sulla salute è Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università Statale di Milano. L’esperto sottolinea come il caldo estremo non sia più un fenomeno occasionale, ma una condizione destinata a ripresentarsi con frequenza crescente. Per questo invita a considerarlo un rischio sanitario strutturale, rafforzando le misure di prevenzione e assistenza, soprattutto nei confronti delle persone più vulnerabili.
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