
La Regione Sardegna compie un nuovo passo nelle politiche dedicate alle grandi età. Con una delibera approvata dalla Giunta regionale vengono definiti gli indirizzi per l'attuazione del progetto "A Kent'Annos in Salude", il programma regionale per la promozione dell'invecchiamento attivo in salute, e prende il via una sperimentazione nel Distretto di Isili - PLUS Sarcidano Barbagia di Seulo finalizzata a sviluppare un nuovo modello di integrazione tra servizi sanitari e sociali rivolto alla popolazione anziana. L'iniziativa si inserisce nel quadro del nuovo Piano regionale dei Servizi alla Persona 2026-2028, che pone al centro la persona e il suo progetto di vita, promuovendo un welfare di prossimità fondato sull'integrazione tra servizi sanitari, sociali e comunitari, sulla presa in carico multidimensionale e sulla prevenzione della fragilità.
La delibera rappresenta uno dei primi passaggi operativi di questo nuovo modello organizzativo, orientato a rafforzare la medicina di iniziativa, la domiciliarità e la valorizzazione delle reti territoriali. Il progetto regionale "A Kent'Annos in Salude", già finanziato da AGENAS e classificatosi terzo in Italia e primo nel Mezzogiorno, coinvolgerà circa 1.500 grandi anziani tra gli 80 e i 90 anni in tutta la Sardegna attraverso interventi domiciliari integrati, telemedicina, tecnologie digitali, reti di prossimità e il coinvolgimento dei caregiver e del Terzo settore.

L'obiettivo è preservare l'autonomia delle persone, prevenire il deterioramento cognitivo e funzionale, migliorare l'aderenza alle terapie e contrastare l'isolamento sociale. Accanto a questo intervento di livello regionale, la delibera avvia una sperimentazione nel territorio del Sarcidano-Barbagia di Seulo, rivolta ai residenti con almeno 70 anni di età.
Il progetto prevede uno screening multidimensionale della popolazione anziana per individuare tempestivamente situazioni di pre-fragilità e fragilità, classificare i diversi livelli di bisogno e costruire percorsi personalizzati di prevenzione, assistenza e presa in carico integrata.
La sperimentazione sarà realizzata in stretta collaborazione con la ASL di Cagliari, i Comuni del PLUS Sarcidano-Barbagia di Seulo, l'Università degli Studi di Cagliari, attraverso la Scuola di Specializzazione in Geriatria, e gli enti del Terzo settore, con l'obiettivo di verificare la sostenibilità di un modello potenzialmente replicabile in tutta la Sardegna.
Particolare rilievo assumerà anche la prescrizione sociale, quale strumento di collegamento tra i bisogni sanitari, sociali e relazionali della persona anziana e le risorse presenti nella comunità, favorendo partecipazione, inclusione e benessere. “La Sardegna è una delle regioni più longeve del mondo e proprio per questo ha il dovere di costruire politiche innovative capaci non solo di curare, ma di prevenire la fragilità e accompagnare le persone nel percorso dell'invecchiamento in salute”, dichiara la Presidente della Regione e Assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde.

"Con questa delibera mettiamo a sistema una strategia che integra sanità, servizi sociali, telemedicina e reti di comunità. Vogliamo individuare precocemente i bisogni delle persone anziane, offrire risposte personalizzate e rafforzare la possibilità di vivere più a lungo nel proprio contesto di vita, mantenendo autonomia e qualità della vita. La sperimentazione di Isili rappresenta un laboratorio di innovazione che, se confermerà i risultati attesi, potrà diventare un modello per tutta la Sardegna".
La fase sperimentale si svolgerà tra settembre e dicembre 2026 e coinvolgerà un'équipe multidisciplinare composta da geriatri, medici in formazione specialistica e assistenti sanitari. I dati raccolti consentiranno di produrre evidenze scientifiche e organizzative utili alla futura programmazione regionale, orientando lo sviluppo di politiche sempre più efficaci per l'invecchiamento attivo, la prevenzione della non autosufficienza, il rafforzamento del welfare di prossimità e dell'integrazione sociosanitaria.
@Redazione Sintony News