
Il futuro del progetto turistico di Cala Finanza resta appeso alle decisioni della giustizia amministrativa. Il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna ha infatti deciso di non concedere la sospensione delle revoche dei permessi impugnate dalla società Tavolara Bay, rinviando però a dicembre l’esame nel merito dell’intera vicenda.
L’udienza ha visto confrontarsi i legali della società immobiliare, controllata dal gruppo brasiliano JHSF Participações, con quelli dello Stato, della Regione Sardegna, del Comune di Loiri Porto San Paolo e del Gruppo d’Intervento Giuridico. Al termine della discussione, il presidente del Tar, Tito Aru, ha disposto un rinvio condiviso dalle parti per affrontare successivamente tutti i ricorsi in maniera organica.
Per il momento, dunque, restano pienamente efficaci i provvedimenti adottati dalle amministrazioni coinvolte. In particolare, continua a produrre effetti la revoca delle autorizzazioni che avevano aperto la strada all’installazione di sette bungalow di lusso nell’area di Cala Finanza, uno dei punti centrali del contenzioso. Tavolara Bay sostiene che tali decisioni siano illegittime e punta a ottenerne l’annullamento quando il tribunale entrerà nel merito della causa.
C’è però un aspetto sul quale la società ha ottenuto un risultato favorevole. I giudici hanno consentito che i moduli prefabbricati già presenti nell’area – destinati a uffici, spogliatoi, servizi e magazzini – possano rimanere dove sono. Resta però il divieto di utilizzarli a supporto delle attività turistico-ricettive della struttura, che continuano a essere sospese.
La vicenda è quindi tutt’altro che conclusa. Il primo appuntamento decisivo è fissato per dicembre, quando il Tar affronterà il merito dei ricorsi. Un ulteriore capitolo del lungo contenzioso è già in calendario per febbraio 2027, con la discussione del ricorso presentato dalla Regione contro la Zes.
@Redazione Sintony News