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30 Luglio 2026

Addio ad Aaron, il cane poliziotto che per dieci anni ha protetto la Sardegna

Il Labrador antiesplosivo della Questura di Oristano lascia un’eredità fatta di professionalità, fiuto eccezionale e un legame indissolubile con il suo conduttore. Con il suo lavoro ha contribuito a sequestri di armi ed esplosivi
Foto: questure.poliziadistato.it

Per oltre un decennio ha lavorato nell’ombra, senza cercare applausi, ma contribuendo ogni giorno a rendere più sicure le città e i grandi eventi. La Polizia di Stato dice addio ad Aaron, Labrador Retriever dal mantello color miele, uno dei cani antiesplosivo più esperti e longevi del Corpo, scomparso dopo una lunga malattia incurabile.

La sua avventura operativa era iniziata nel 2015, al termine di uno specifico percorso di formazione svolto insieme al suo conduttore. Da quel momento Aaron è entrato a far parte della Squadra Cinofili della Questura di Oristano, con base al Centro di Addestramento e Istruzione Professionale di Abbasanta, dove ha iniziato un’intensa attività al servizio della sicurezza pubblica.

Nel corso della carriera ha preso parte ai dispositivi di sicurezza di alcuni dei più importanti appuntamenti nazionali e internazionali, dall’Expo di Milano del 2015 ai vertici del G7 ospitati a Cagliari, fino al Giubileo del 2025. Il suo fiuto si è rivelato determinante anche in numerose indagini di polizia giudiziaria, consentendo il ritrovamento di esplosivi e armi clandestine.

 

Tra le operazioni più significative figurano il sequestro di circa 250 chilogrammi di fuochi d’artificio illegali, il recupero di un fucile a canne mozze nascosto in un canale di scolo e il ritrovamento di un vero e proprio arsenale composto da un mitra, un fucile, una pistola e numerose munizioni.

Raggiunti i limiti di età, Aaron aveva concluso il servizio operativo nell’autunno del 2025 ed era stato ufficialmente collocato in congedo nel marzo 2026. Aveva continuato a vivere accanto al suo storico conduttore, condividendo serenamente la quotidianità con Quantas, il giovane cane che ne aveva raccolto il testimone. Negli ultimi mesi, però, il peggioramento delle condizioni di salute ha reso inevitabile il doloroso addio.

Con la sua scomparsa si chiude una lunga storia di servizio, caratterizzata da dedizione, equilibrio e straordinarie capacità operative. Ma resta soprattutto il ricordo di un compagno fedele, capace di instaurare con il proprio conduttore un rapporto di assoluta fiducia, costruito giorno dopo giorno sul lavoro e sulla comune missione di proteggere la collettività.

 

@Redazione Sintony News