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28 Luglio 2026

Il Museo etnografico Tanit entra nell'era digitale: la storia del Sulcis ora è a portata di click

Presentato a Carbonia il progetto "Radici del Sulcis", che porta online l'immensa collezione raccolta in oltre cinquant'anni da Pietro Frongia. Un patrimonio di tradizioni, mestieri e memoria reso accessibile a tutti
Immagine da Sito Web: museotanitcarbonia.it

La storia, le tradizioni e gli antichi mestieri del Sulcis diventano accessibili anche online. Il Museo etnografico Tanit di Carbonia apre le porte al mondo digitale grazie a "Radici del Sulcis", un progetto che permette di esplorare da remoto una delle più importanti raccolte dedicate alla cultura materiale del territorio.

L'iniziativa è stata presentata nell'aula consiliare del Comune di Carbonia ed è stata realizzata dall'associazione turistica Liveat, guidata da Maxwell Frongia, con il sostegno della Fondazione di Sardegna. L'obiettivo è valorizzare e preservare un patrimonio costruito nell'arco di oltre mezzo secolo, rendendolo fruibile a cittadini, studiosi, turisti e scuole.

L'origine del museo risale al 1972, quando Pietro Frongia ricevette in regalo un vecchio mantice utilizzato in un panificio. Quell'oggetto, simbolo del lavoro e della vita di un tempo, accese una passione destinata a crescere negli anni.

Da quel primo reperto è nata una collezione che oggi conta migliaia di testimonianze della civiltà contadina e artigiana del Sulcis, custodite negli spazi del Tanit, la struttura ricettiva situata all'ingresso di Carbonia e trasformata nel tempo in un vero museo etnografico.

Un viaggio tra i mestieri della tradizione

Il progetto di digitalizzazione consente ora di visitare il museo anche attraverso il web, offrendo un percorso tra sei grandi aree tematiche che raccontano la vita e le attività produttive del territorio.

Tra i percorsi proposti trovano spazio la produzione del vino e dell'olio, la lavorazione della lana e dell'orbace, il ciclo del grano e la vita nei campi, l'antica attività casearia nei medaus, la pesca del tonno e il mondo delle tonnare, fino alla storia della chiesetta di Santa Maria di Flumentepido.

Un viaggio nella memoria collettiva che permette di conoscere usi, strumenti e tradizioni tramandati di generazione in generazione.

Durante la presentazione del progetto è stato sottolineato il valore culturale e turistico dell'iniziativa. Le istituzioni presenti hanno evidenziato come il museo rappresenti un importante tassello dell'identità di Carbonia e dell'intero Sulcis, nato grazie alla passione e all'impegno della famiglia Frongia.

La digitalizzazione, oltre a favorire la promozione del territorio, punta a coinvolgere anche il mondo della scuola, offrendo uno strumento utile per avvicinare le nuove generazioni alla storia locale.

Il sito dedicato al Museo etnografico Tanit continuerà ad arricchirsi con nuovi contenuti e reperti. L'intenzione è quella di ampliare costantemente il patrimonio disponibile online, anche grazie al contributo di cittadini e famiglie che vorranno donare oggetti legati alla storia del Sulcis.

Per Pietro Frongia, il museo è il risultato di un percorso costruito insieme alla comunità. Ogni reperto racconta una storia e rappresenta un frammento di memoria che, grazie alla digitalizzazione, potrà essere conservato e condiviso anche con le future generazioni.

 

 

 

@Redazione Sintony News