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27 Luglio 2026

Sardegna, il caldo non dà tregua: da mercoledì la quarta ondata dell’estate

L’anticiclone africano torna a rafforzarsi sul Mediterraneo: nell’Isola temperature nuovamente in forte aumento e anomalie termiche persistenti. La fase potrebbe protrarsi fino al 10 agosto
Immagine generata con l'IA

La breve attenuazione del caldo ha le ore contate. In Sardegna l’anticiclone africano è già pronto a riprendersi la scena e da mercoledì 29 luglio potrebbe iniziare ufficialmente la quarta ondata di calore di un’estate segnata non soltanto da temperature eccezionali, con punte che hanno sfiorato i 48 gradi, ma soprattutto dalla continua successione di fasi meteorologiche estreme.

È proprio la frequenza con cui gli episodi di caldo intenso tornano a interessare l’Isola a richiamare l’attenzione degli esperti. Mentre l’inizio della settimana porterà ancora instabilità e possibili acquazzoni in alcune zone della Penisola, la Sardegna resterà sostanzialmente all’asciutto. La temporanea attenuazione dell’afa è stata determinata soprattutto dall’aumento della ventilazione, che ha contribuito anche a rendere più sopportabili le temperature durante la notte.

La situazione è però destinata a cambiare rapidamente. Secondo le previsioni de iLMeteo.it, da mercoledì 29 luglio l’anticiclone subtropicale tornerà a consolidarsi sul Mediterraneo centro-occidentale, favorendo l’arrivo di masse d’aria molto calde provenienti dal Nord Africa. Una configurazione che dovrebbe riportare stabilità, sole e temperature in forte crescita.

Il meteorologo Federico Brescia prevede valori diffusamente superiori ai 35 gradi, con punte locali attorno ai 38 in diverse zone d’Italia. A rendere il caldo ancora più difficile da sopportare sarà l’umidità: attraversando il Mediterraneo, infatti, le correnti africane si caricheranno di vapore acqueo, accentuando la sensazione di afa soprattutto nelle città e lungo le coste.

Ma è l’inizio di agosto a destare maggiore attenzione. Le elaborazioni dei principali modelli meteorologici indicano una nuova e potente espansione dell’alta pressione africana dal Sahara verso il Mediterraneo. Secondo il meteorologo Mattia Gussoni, proprio la fase centrale delle vacanze estive potrebbe coincidere con un periodo particolarmente rovente, caratterizzato da forte stabilità atmosferica e da una nuova impennata delle temperature. La fase calda potrebbe accompagnare la Sardegna fino al 10 agosto.

A confermare quanto il 2026 stia mostrando caratteristiche fuori dall’ordinario è anche il meteorologo sardo Matteo Tidili, che richiama l’attenzione sulla persistenza delle anomalie termiche positive registrate nell’Isola fin dall’inizio dell’anno.

Tra giugno e luglio il divario rispetto alle medie climatiche si è ulteriormente ampliato. In numerose giornate le temperature medie si sono posizionate oltre il 95° percentile della distribuzione climatologica, entrando quindi nella fascia degli eventi termici più estremi.

Un dato particolarmente significativo perché non riguarda esclusivamente le massime raggiunte nelle ore più calde del pomeriggio. A risultare elevate sono state le temperature medie nell’arco delle intere 24 ore, segnale di un caldo persistente capace di lasciare poco spazio al refrigerio anche durante la notte.

La lieve attenuazione osservata tra ieri e oggi appare dunque soltanto temporanea. Dai primi giorni di agosto le anomalie positive dovrebbero tornare a intensificarsi, aprendo un nuovo capitolo di un’estate che in Sardegna continua a essere dominata dal caldo estremo.

 

 

@Redazione Sintony News