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27 Luglio 2026

San Gregorio, il fuoco si porta via la casa di una famiglia: parte la raccolta fondi

Nell’incendio di sabato 25 luglio l’abitazione della famiglia Paglietti è stata devastata dalle fiamme. Sono riusciti a mettersi in salvo, ma decenni di sacrifici e ricordi andati distrutti. L’appello: «Anche pochi euro possono aiutarci a ripartire»
Immagine da link - Casa distrutta a San Gregorio: aiutaci a ripartire

Una casa divorata dalle fiamme, i ricordi di una vita ridotti in cenere e una famiglia che, nel giro di poche ore, si è ritrovata senza più un tetto. Tra le ferite lasciate dal devastante incendio che sabato 25 luglio ha colpito San Gregorio, nel territorio di Sinnai, c’è anche quella della famiglia Paglietti. Ora, per provare a ricostruire ciò che il fuoco ha distrutto, è partita una raccolta fondi.

Le fiamme, dopo aver attraversato la montagna e devastato ampie porzioni del bosco circostante, hanno raggiunto l’abitazione nella quale vivevano il nonno, la madre e una zia con le sue due figlie. Il rogo ha cancellato in pochissimo tempo quello che era stato costruito in decenni di sacrifici: non soltanto muri e oggetti, ma il luogo nel quale erano custoditi i ricordi e la quotidianità di più generazioni.

La notizia più importante è che tutti i componenti della famiglia sono riusciti a mettersi in salvo. Quando però l’emergenza immediata ha lasciato spazio alla conta dei danni, davanti ai loro occhi è rimasto uno scenario di devastazione. La casa è stata pesantemente colpita e anche il territorio che la circondava, un’area verde caratterizzata dalla presenza di querce da sughero, porta i segni del passaggio del fuoco.

Di fronte a spese impossibili da affrontare da soli, i familiari hanno deciso di superare anche la difficoltà di chiedere aiuto e di affidarsi alla solidarietà. È nata così la campagna online “Casa distrutta a San Gregorio: aiutaci a ripartire”, attraverso la quale chiunque può offrire un contributo.

Dona o condividi la raccolta fondi per la famiglia Paglietti⁠

I fondi raccolti saranno utilizzati innanzitutto per mettere in sicurezza l’area, rimuovere le macerie e procedere con la bonifica. Le risorse serviranno poi per acquistare i materiali necessari alla ricostruzione delle murature e della copertura e per rifare gli impianti elettrico e idraulico, indispensabili per rendere nuovamente abitabile la casa. Tra gli obiettivi indicati dalla famiglia ci sono anche la bonifica delle colline colpite e il futuro rimboschimento.

Non servono necessariamente grandi cifre. È questo il messaggio che la famiglia vuole far arrivare a chi, in queste ore, sta conoscendo la sua storia: anche una piccola donazione può diventare un aiuto concreto. E chi non può contribuire economicamente può sostenere la raccolta condividendola sui social, nelle chat e nei gruppi WhatsApp.

«Anche il contributo di pochi euro o il valore di una colazione per noi rappresenta un passo concreto verso la ripartenza», spiegano i familiari nell’appello.

Sulla pagina della raccolta verranno inoltre pubblicati aggiornamenti e immagini degli interventi, per documentare come saranno utilizzate le donazioni e seguire, passo dopo passo, il percorso verso la ricostruzione.

Dopo il fuoco, dunque, comincia una seconda battaglia: quella per restituire una casa alla famiglia Paglietti.

 

 

 

@Redazione Sintony News