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24 Luglio 2026

Carburanti alle stelle, Confesercenti: "Vacanze più care, rischio stangata da 700 milioni"

L'aumento dei prezzi di benzina e gasolio, legato alle tensioni internazionali nello Stretto di Hormuz, potrebbe pesare sui bilanci di famiglie e imprese durante l'estate. L'associazione chiede un intervento urgente del Governo

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente rischiano di avere pesanti ripercussioni anche sulle vacanze degli italiani. Secondo le stime elaborate dall'Ufficio Economico di Confesercenti, il rincaro dei carburanti registrato nelle ultime settimane potrebbe tradursi, tra luglio e agosto, in una spesa aggiuntiva di circa 700 milioni di euro per famiglie e piccole imprese.

L'analisi prende in considerazione l'andamento dei prezzi tra il 4 e il 22 luglio, periodo durante il quale benzina e gasolio hanno registrato aumenti significativi. La benzina è salita di circa 13,5 centesimi al litro, mentre il diesel ha fatto segnare un incremento di oltre 23 centesimi, con conseguenze dirette sul costo dei rifornimenti.

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In termini pratici, fare il pieno a un'auto con un serbatoio da 50 litri significa spendere oggi circa 7 euro in più nel caso della benzina e 11 euro in più per il gasolio rispetto a poche settimane fa.

Secondo Confesercenti, l'impennata dei prezzi è stata favorita dal nuovo aggravarsi della crisi internazionale e dalle difficoltà legate allo Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi mondiali per il trasporto del petrolio. Solo negli ultimi giorni i rincari avrebbero determinato un aggravio complessivo di circa 140 milioni di euro per gli automobilisti italiani.

L'associazione teme che, se le quotazioni dovessero restare sugli attuali livelli anche nelle prossime settimane, l'aumento del costo dei carburanti finirà inevitabilmente per ridurre il budget destinato alle vacanze. L'automobile continua infatti a rappresentare il mezzo di trasporto preferito per gli spostamenti estivi, soprattutto verso le destinazioni di prossimità.

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A preoccupare è anche il possibile effetto a catena sull'intero comparto turistico. Il rincaro dei carburanti potrebbe infatti tradursi in aumenti dei costi di trasporto, con possibili ripercussioni su voli, traghetti, servizi turistici e mobilità, riducendo la capacità di spesa dei vacanzieri per ristoranti, negozi e attività ricreative.

Confesercenti richiama inoltre l'attenzione sul peso crescente delle bollette energetiche. Le alte temperature di queste settimane stanno facendo aumentare i consumi elettrici per il raffrescamento di abitazioni e attività economiche, aggravando ulteriormente i costi sostenuti da famiglie e imprese.

Per il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, è necessario intervenire rapidamente con misure capaci di contenere l'impatto dei rincari, soprattutto nel pieno della stagione estiva. Secondo l'associazione, un sostegno mirato consentirebbe di limitare gli effetti dell'aumento dei prezzi dei carburanti sui consumi turistici e sull'economia dei territori, evitando che la crescita dei costi si traduca in un freno alla stagione delle vacanze.

 

@Redazione Sintony News