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23 Luglio 2026

Turismo, Sardegna da record: prima in Italia per crescita nel 2025

L’Istat certifica il primato dell’Isola per l’aumento di arrivi e presenze turistiche, confermando il forte slancio del settore
Immagini: Comunicato stampa

Numeri mai visti prima. Due anni consecutivi di crescita in doppia cifra. L’ISTAT certifica che la Sardegna è la prima fra le regioni italiane per crescita percentuale dei flussi turistici. Solo due anni fa nel 2023 la Sardegna era, invece, l’ultima fra le regioni italiane, in calo rispetto all’anno precedente. Nel 2025 la Sardegna ha fatto registrare oltre 5 milioni di arrivi, che hanno generato, con una permanenza media di 4,24 giorni, circa 22 milioni di presenze nelle strutture ricettive isolane. In percentuale, l’incremento di presenze rispetto al 2024 è stato del 15,9 e rispetto al 2023 di ben il 34,2. 

La Sardegna sempre più metà del turismo internazionale. A questi numeri da record, sia in valore assoluto che nella percentuale di crescita, hanno contribuito per il 56% (oltre 12 milioni) i visitatori provenienti dall’estero e per il 44% (9,75 milioni) quelli provenienti dalla Penisola. Se l’aumento delle presenze degli italiani è notevole, circa il 10% sul 2024 ed il 19% sul 2023, la crescita degli stranieri è davvero straordinaria: 21,5% rispetto all’anno prima e circa il 50% rispetto al 2023. Mai si erano  riscontrati aumenti simili, da quando esistono sistemi di rilevamento ed elaborazione dei dati. E per la prima volta, in maniera così netta, i turisti stranieri superano gli italiani 56 a 44% mentre, soltanto, nel 2023 erano alla pari. 

La Sardegna è la regione che cresce di più. Nei giorni scorsi l’ISTAT ha pubblicato i dati definitivi relativi ai flussi turistici in Italia nel 2025. La Sardegna ha fatto registrare il record in Italia per crescita percentuale delle presenze con un più 39,14, seguita dalla Sicilia con più 34,61 e la Puglia con + 26,73. In coda il Veneto, peraltro di gran lunga prima regione per numero di presenze con oltre 74 milioni, che ha fatto registrare una crescita soltanto dello 0,93% mentre la Liguria è stata l’unica regione in calo con un decremento di presenze rispetto al 2024 pari al 0,97%. La crescita in Italia è stata del 14,87%. Va precisato che dal 2025 l’ISTAT computa nelle presenze e negli arrivi complessivi anche le locazioni occasionali (appartamenti e ville in affitto) che invece erano escluse nel 2024 e negli anni precedenti.

L’Osservatorio regionale. I dati dell’osservatorio regionale, omogenei rispetto agli anni precedenti, in quanto da sempre sono computate le tre macro categorie (alberghiera, extralberghiera e locazioni occasionali), fanno registrare circa 22 milioni di presenze in Sardegna nel 2025 (21.922.765) con un incremento del 15,9% rispetto al 2024 e di ben il 34,2% rispetto al 2023. 

Distribuzione per mercato. Il primo mercato straniero (e in assoluto) di riferimento per la Sardegna è di gran lunga la Germania: che per la prima volta sfonda il tetto dei tre milioni di presenze (3.262.084), più 19,8% rispetto al 2024 e con 4,8 giorni di permanenza media. Segue la Francia con un milione e 600 mila presenze (più 21,6 per cento rispetto al 2024). Nel corso degli ultimi dieci anni i turisti francesi in Sardegna hanno più che triplicato i loro pernottamenti. Poi c’è la Svizzera che supera per la prima volta il milione di presenze (1.042.919), un dato che pone la Svizzera come primo mercato in rapporto alla popolazione. Il quarto mercato è il Regno Unito con oltre 800 mila presenze; segue la Polonia (608.903) che fa segnare una crescita di oltre il 36% in un solo anno e supera, distanziandola, la Spagna, che pur crescendo del 17,2% rispetto al 2024, fa registrare poco più di mezzo milione di presenze.  

Nella ‘top ten’, dopo Paesi Bassi e Austria, ci sono gli Stati Uniti (quasi 400 mila presenze), che con un incremento di oltre l’80% nel 2025 rispetto al 2023 e del 33,3% rispetto al 2024, sono saldamente il primo mercato extraeuropeo. Decima a Repubblica Ceca (286.967 presenze, più 19,2% sul 2024. 

Il secondo Paese extra-UE è anch’esso nord-americano: il Canada, con 116.325 presenze, più 31,2% sul 2024, seguita nell’ordine da Australia (106.925, +25%), Argentina (86.387 presenze, più 33,5%) che supera in graduatoria il Brasile (84.644, con + 1,1%). Deludenti, nonostante i forti incrementi percentuali, invece i mercati orientali: Cina, soltanto 21.447 presenze, più 26,6%, Giappone (9.956 presenze con + 10%) ed India, poco sopra le 10 mila presenze con più 8,1% rispetto al 2024.

Se la Germania ‘domina’ a livello internazionale, la Lombardia è decisamente il primo mercato nazionale con oltre due milioni e 300 mila presenze ed una permanenza media di 5,8 giorni.  La crescita dei lombardi è del 6,7 per cento. Seguono i sardi stessi, con un milione e 621 mila presenze (più 17,8%), poi il Lazio con 977 mila presenze (più 8,2 per cento) e il Piemonte con 832 mila (più 6,8%). L’Emilia-Romagna è al quinto posto con 716 mila presenze, seguita dal Veneto (655 mila), Toscana (515 mila) e Campania (532 mila con una crescita in doppia cifra del 13,8%). 

Distribuzione nelle province. Crescono tutte le province dell’Isola. In testa c’è sempre la Gallura con circa 7,7 milioni di presenze (+ 11,5% rispetto al 2024 e + 34,6% rispetto al 2023. Al secondo posto la Città metropolitana di Cagliari (5.170.269 presenze più 16,4% e + 34% sul 2023), seguita dalla Città metropolitana di Sassari (3.297.115 presenze +16,3% rispetto al 2024 e 34,7% sul 2023). La provincia che cresce percentualmente di più è il Sulcis +50,3% rispetto al 2023 e + 18,5% sul 2024 con 686.823 presenze, seguita dall’Ogliastra: più 42,9% rispetto al 2023 e +28% sul 2024, con 1.767.109 presenze.

Distribuzione nei comuni. Alghero è il Comune più visitato della Sardegna con oltre 1,8 milioni di presenze, in aumento del 21,3% rispetto al 2023. Sul podio Arzachena (quasi un milione e quattrocentomila presenze) e Olbia (quasi 1,2 milioni); sopra il milione nell’ordine anche: Cagliari, Orosei e San Teodoro. Le località che fanno registrare le crescite percentuali più consistenti negli ultimi due anni sono San Teodoro + 46% e Tortolì +44%. 

Distribuzione per tipologie di struttura. Il settore alberghiero prevale con oltre 11 milioni di presenze (+8% sul 2024 e +18,5% sul 2023). Cresce il settore extralberghiero (6.446.974 presenze) del 18% rispetto al 2024 e del 35,9% sul 2023. Esplode il settore delle locazioni occasionali più 37,3% sul 2024 e, addirittura, + 93,3% sul 2023, con 4.460.195 di presenze. 

Distribuzione nell’arco dell’anno. A proposito della distribuzione ‘mensile’ dei flussi c’è da rilevare un dato emblematico sulle ‘abitudini’ dei flussi nazionali rispetto a quelli esteri: le presenze degli italiani sono concentrate per circa il 71% in alta stagione (giugno, luglio, agosto) mentre le presenze straniere estive rappresentano il 56,5% del totale e quelle in media stagione (aprile, maggio, settembre ed ottobre) sono pari al 42% mentre quelle italiane solo il 22%. Altra curiosità riguarda il fatto che agosto è il mese di gran lunga con maggiori presenze italiane (3,16 milioni) mentre il mese con maggiori presenze straniere è luglio con circa 2,6 milioni, mentre agosto e settembre all’incirca si equivalgono con più di 2,2 milioni. 

Ripartendo in tre periodi i 12 mesi dell’anno: alta stagione (giugno, luglio ed agosto), media (aprile, maggio, settembre ed ottobre) e bassa (da novembre a marzo), si può notare come l’incremento sia particolarmente marcato in tutti e tre i periodi. In alta stagione si è registrato un incremento negli ultimi due anni del 31,8% (del 18,9% rispetto al 2024). Nella media stagione, che ormai ospita un terzo delle presenze (pari a 7.227.815) l’aumento è stato di ben il 39,2% sul 2023 (11,3% sul 2024). Anche in bassa stagione l’incremento percentuale è stato significativo e coincide con i grandi eventi promossi dalla Regione, quali Capodanno, Carnevale, ecc. : più 32,1%, sul 2023 (+10,6% sul 2024) ma in termini assoluti la “winter” rappresenta soltanto il 4% delle presenze in Sardegna, pari a 877.925.

Dati primo semestre 2026 (fonte Viminale alloggiati web). Nei giorni scorsi il Ministero del Turismo ha pubblicato una prima elaborazione dei flussi, relativa al primo semestre 2026, sulla base dei dati raccolti dal portale del Viminale “alloggiati web”, al quale quotidianamente vengono trasmessi i documenti d’identità di tutti coloro che vengono registrati nelle strutture ricettive italiane. Da questi dati emerge una ulteriore crescita delle presenze in Sardegna, dopo i record del 2025, anche nei primi sei mesi del 2026, del 8,24%. L’incremento delle presenze di italiani è del 4,04%, ben più marcato quello degli stranieri ben 11,44%. Crescono le presenze turistiche in tutta Italia nel periodo gennaio/giugno 2026, + 4,43%  ma in Sardegna la crescita è quasi doppia. Cresce anche la saturazione nel mese di luglio (sulla base delle prenotazioni), che è pari al 57%, con un +5,2%, 

Dati aeroporti. I passeggeri in transito nel primo semestre 2026 (i dati di Cagliari-Elmas sono riferiti al periodo 1° gennaio-21 luglio) confermano il trend di crescita registrato dalla piattaforma del Viminale e dalle prime analisi dell’osservatorio regionale. Complessivamente si registra un incremento del transito di passeggeri pari al 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 12,8% sul 2024. Particolarmente significativo è il dato di crescita degli stranieri pari al 18,9% sul 2025 (addirittura del 55% ad Alghero) e del 34,7% sul 2024 mentre la crescita degli italiani è assai più limitata: 2,5% sul 2025 e 3,7% sul 2024, si tratta in questo caso di un dato fortemente influenzato, soprattutto nei primi 6 mesi dell’anno, dalla mobilità dei sardi, sia con i voli della continuità territoriale che verso le altre destinazioni italiane.

Dati carte sulla capacità di spesa. Dal 1° gennaio del 2025, grazie ad una convenzione con Masterdard, l’assessorato regionale del turismo monitora le spese (quantità e tipologia) di chiunque utilizzi POS fisici in Sardegna. Dall’analisi dei dati emerge che nel primo semestre del 2026 circa un quarto delle transazioni degli stranieri sono effettuate dai tedeschi mentre i cittadini USA sono quelli che mediamente effettuano transazioni di importo maggiore: 80,05 euro, rispetto ai 67,4 euro degli svizzeri e 32,92 euro degli spagnoli. Le transazioni dei polacchi sono, invece, quelle che sono cresciute proporzionalmente di più (28%) rispetto allo stesso periodo del 2025. La Gallura è la provincia nella quale si effettuano mediamente transazioni di importo maggiore, seguita da Ogliastra e Sulcis.

Fra gli italiani i veneti mediamente spendono di più per singola transazione (43,45 euro), seguiti dai liguri (41,08 euro). Nei ristoranti si concentra il 21,25% (+ 17% rispetto al 2025) dei pagamenti col POS (transazione media 41,25 euro), supermarket e negozi alimentari seguono col 19,3% ed hotel con 14,42% (142,37 transazione media), ma gli hotel si pagano solitamente in anticipo con transazioni on line su OTA o presso agenzie del lugo di partenza. Le transazioni medie di importo più elevato riguardano il noleggio di autoveicoli pari ad euro 178,43 euro. Il settore che fa registrare il maggiore incremento è quello dei pubblici esercizi con un più 28% di spesa rispetto al 2025, che faceva segnare una crescita del 34% rispetto al 2024.

Commento dell’Assessore Franco Cuccureddu. “Sono dati davvero eclatanti, la crescita sia nel 2024 che nel 2025 di oltre il 15% all’anno, più 34,2% in 24 mesi, oltre a rappresentare un record di presenze non facilmente superabile, testimonia dell’appeal crescente della Sardegna nel mondo. Incrementi come quelli dei turisti USA, oltre l’80% in due anni, hanno contribuito alla decisione di Delta Airlines di attivare il primo, storico, collegamento transatlantico fra USA e Sardegna, fra New York ed Olbia”. 

“Ci eravamo posti l’obiettivo di superare, entro i 5 anni di mandato, la soglia dei 20 milioni di presenze, obiettivo già raggiunto e, abbondantemente superato. Oggi l’ISTAT ha certificato che la Sardegna in soli due anni è passata dall’essere l’ultima regione italiana per crescita di presenze nel 2023 (unica in decremento con -3,4%) ad essere la regione italiana che cresce in assoluto di più. Altro dato significativo è che in soli due anni passa dal 13° posto fra le 21 regioni e province autonome italiane per presenze turistiche all’undicesima posizione del 2025, superando Piemonte e Liguria ed avvicinandosi molto alla Provincia autonoma di Trento, alla Puglia ed alla Sicilia”.

Siamo molto soddisfatti del fatto che le politiche sui grandi eventi, quelle di marketing e di comunicazione orientate alla internazionalizzazione (con la crescita dei mercati europei ed extraeuropei, dove si è deciso di investire maggiormente, USA in primis), destagionalizzazione e delocalizzazione, stiano fornendo riscontri estremamente positivi, con incrementi di presenze in media e bassa stagione fra il 32 ed il 40% in soli due anni”. 

“Sebbene sia assolutamente prematuro fare previsioni per il 2026, al momento possiamo sottolineare come elementi fortemente positivi per la promozione dell’immagine della Sardegna nel mondo, come la designazione di Best in travel (unica regione europea) da parte di Lonely Planet sono stati, almeno in parte, neutralizzati dal forte incremento del costo del carburante, conseguente alla crisi bellica nel Golfo Persico”.

“L’incoraggiante incremento percentuale delle presenze nei mesi invernali, fra novembre e marzo. non devono farci desistere da perseguire con forza l’obiettivo di far crescere le presenze complessive, che oggi rappresentano solo il 4% del totale, con la creazione e la promozione di diversi prodotti turistici, l’organizzazione di grandi eventi, sportivi e di spettacolo. Certo la drastica riduzione di voli nella stagione aeronautica winter, limita fortemente l’accessibilità alla nostra Isola, che speriamo possa essere mitigata sia dalla abolizione della tassa sui passeggeri nel periodo invernale, sulla quale il Consiglio regionale dovrà pronunciarsi nei prossimi giorni, sia  dal nuovo bando sulle nuove rotte”.


 

 

@Redazione Sintony News