
Dopo giorni di caldo record, il maltempo si è abbattuto con violenza su diverse zone del Centro-Nord Italia, trasformando le alte temperature in un’ondata di temporali, grandinate e forti raffiche di vento che hanno provocato danni ingenti e numerosi disagi.
Tra le aree più colpite c’è la provincia di Ferrara, dove una violenta grandinata ha scaricato chicchi di ghiaccio fino a tre centimetri di diametro. In pochi minuti sono andati in frantumi parabrezza di automobili, finestre e pannelli solari, mentre numerose coperture di abitazioni e capannoni sono state danneggiate. Le raffiche di vento hanno inoltre abbattuto alberi e causato la chiusura di alcune strade.
Momenti di forte tensione si sono vissuti anche sull’autostrada A13, dove molti automobilisti sono stati costretti a fermarsi per l’intensità della grandine. Diverse vetture hanno riportato gravi danni e si registrano anche alcuni feriti. “Sembrava un bombardamento”, ha raccontato uno dei conducenti sorpresi dal violento nubifragio.
L’emergenza ha coinvolto anche i servizi essenziali. A San Martino la caduta di alcuni alberi ha danneggiato una condotta dell’acquedotto, provocando l’interruzione dell’erogazione idrica, mentre in altre località si sono verificati blackout dovuti ai danni riportati dalla rete elettrica.
Pesantissimo il bilancio anche per il comparto agricolo. Le organizzazioni di categoria parlano di frutteti devastati e coltivazioni compromesse, con danni che interessano ortaggi, mais, soia, riso, sorgo e girasole. Secondo gli operatori del settore, nessuna area della provincia sarebbe stata risparmiata dalla violenza della grandinata, aggravando una situazione già difficile per le aziende agricole.
Il maltempo non ha risparmiato nemmeno le Marche. Una grandinata con chicchi di dimensioni eccezionali, paragonati ad albicocche, ha colpito Pieve Torina e diversi comuni dell’entroterra maceratese, tra cui Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera, causando danni a edifici, veicoli e spazi pubblici.
Particolarmente delicata la situazione a Pieve Torina, dove il sindaco Alessandro Gentilucci ha parlato di un evento senza precedenti. La grandine ha infatti danneggiato diverse Soluzioni Abitative d’Emergenza (Sae), utilizzate ancora da molti cittadini dopo il terremoto, sfondando tetti e perforando le guarnizioni con conseguenti infiltrazioni d’acqua all’interno delle abitazioni. I chicchi di ghiaccio hanno inoltre distrutto vetri, danneggiato automobili e arredi esterni, spezzando rami e creando condizioni di pericolo lungo le strade.
L’amministrazione comunale ha attivato immediatamente la Protezione civile e chiesto l’intervento della struttura nazionale per ripristinare al più presto l’agibilità delle Sae. Per una comunità già segnata dalle conseguenze del sisma e dalle settimane di caldo intenso, il violento maltempo rappresenta l’ennesima emergenza da affrontare.
@Redazione Sintony News