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21 Luglio 2026

Sciacca, fuori pericolo i cani salvati dal terrazzo della morte: il Comune accelera sulle adozioni

La mamma maremmana e i due cuccioli ricoverati stanno meglio, mentre i due cani adulti sono stati trasferiti in canile. L'amministrazione si costituirà parte civile e annuncia un'ordinanza contro la detenzione di animali in condizioni meteo estreme
Immagine da video

A distanza di un giorno dalla tragedia che ha sconvolto Sciacca, arrivano i primi aggiornamenti sulle condizioni dei cani sopravvissuti al drammatico episodio del terrazzo dove quattro cuccioli sono morti sotto il sole cocente. La mamma maremmana e i due piccoli ricoverati in una clinica veterinaria sono ormai fuori pericolo, mentre gli altri due esemplari adulti, un Pinscher e un Pastore Belga, sono stati trasferiti in un canile convenzionato dopo essere risultati in buone condizioni di salute.

A fare il punto è Adriana Montalbano, responsabile dell'Ufficio Randagismo del Comune di Sciacca e volontaria dell'associazione Balzoo, che ha partecipato alle operazioni di soccorso. Per gli animali ancora in cura è già stata individuata una sistemazione temporanea grazie alla disponibilità dell'associazione Ohana di Santa Margherita di Belìce. L'obiettivo dell'amministrazione è ora chiedere alla Procura di accelerare il dissequestro dei cani sopravvissuti, così da inserirli quanto prima nel circuito delle adozioni.

Montalbano ha ripercorso quei momenti, definendoli tra i più difficili della sua vita. «Non solo per i 43 gradi, ma per le urla dei cuccioli che si stavano letteralmente cuocendo sotto il sole», ha raccontato. L'allarme era stato lanciato da una giovane donna che, pur non riuscendo a vedere il terrazzo, aveva sentito i disperati lamenti degli animali e aveva immediatamente richiesto l'intervento dei soccorsi.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La responsabile dell'Ufficio Randagismo ha inoltre respinto l'idea che la città sia rimasta indifferente. Secondo il suo racconto, Sciacca è una comunità sensibile al benessere animale e le segnalazioni di cittadini che chiedono aiuto per cani e altri animali in difficoltà sono frequenti. In questo caso, ha spiegato, molti residenti non avevano compreso da dove provenissero i guaiti né la reale gravità della situazione.

Sul fronte giudiziario resta confermata la denuncia nei confronti della persona ritenuta responsabile, accusata di maltrattamento e uccisione di animali d'affezione. L'amministrazione comunale ha inoltre ribadito la volontà di costituirsi parte civile nell'eventuale procedimento penale.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

L'assessora al Benessere animale, Agnese Sinagra, ha annunciato l'adozione di un'ordinanza che ribadirà il divieto di detenere animali in condizioni climatiche estreme e rafforzerà l'obbligo di segnalare tempestivamente situazioni di pericolo. Il Comune ha inoltre rinnovato l'appello ai cittadini affinché, durante le giornate di caldo intenso, venga lasciata acqua a disposizione degli animali randagi.

Intanto prosegue anche l'azione delle associazioni animaliste. LNDC Animal Protection e OIPA hanno annunciato la presentazione di denunce e la volontà di costituirsi parte civile nel procedimento penale. L'OIPA ha inoltre reso noto che chiederà l'applicazione del cosiddetto Daspo cinofilo, misura che impedirebbe al responsabile di detenere altri animali in futuro.

La vicenda continua a suscitare forte emozione. Nelle ultime ore numerosi cittadini hanno contattato il Comune per offrire il proprio aiuto ai cani sopravvissuti e chiedere informazioni sulle future adozioni, a testimonianza della grande mobilitazione della comunità dopo una tragedia che ha profondamente colpito l'intero Paese.

 

 

 

 

 

Letizia Demontis