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21 Luglio 2026

Muore a Washington il giornalista Daniele Compatangelo: aveva 51 anni

Storico corrispondente italiano dalla Casa Bianca, era stato tra i protagonisti dell'informazione dagli Stati Uniti. Le prime ipotesi parlano di un malore

È stato trovato senza vita nella sua abitazione di Washington il giornalista italiano Daniele Compatangelo, volto noto dell'informazione dagli Stati Uniti e per anni corrispondente dalla Casa Bianca. Aveva 51 anni. La notizia è stata comunicata ai familiari dall'Ambasciata d'Italia negli Stati Uniti, dopo la segnalazione ricevuta dalle autorità locali.

Secondo i primi accertamenti, il decesso sarebbe riconducibile a un malore. Gli investigatori, infatti, non avrebbero riscontrato segni di violenza sul corpo. Saranno comunque gli ulteriori approfondimenti a chiarire con precisione le cause della morte.

Compatangelo era una figura conosciuta nel panorama del giornalismo italiano internazionale. Nel corso della sua carriera aveva raccontato da vicino la politica americana come corrispondente per La7, Sky TG24 e Tv2000, seguendo l'attività della Casa Bianca e le principali vicende degli Stati Uniti.

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Solo poche settimane fa aveva firmato un'intervista esclusiva al presidente Donald Trump, destinata a suscitare un ampio dibattito politico e mediatico anche in Italia.

Nato a Savona il 15 novembre 1975, aveva iniziato il proprio percorso professionale nel 2008 collaborando con Il Secolo XIX. Nel 2011 il suo documentario The Los Angeles Breakdown aveva ottenuto una menzione d'onore ai Southern California Journalism Awards, riconoscimento che aveva contribuito a consolidarne la reputazione nel panorama del giornalismo internazionale.

Il Messaggero - MSN

Nel corso di oltre venticinque anni di attività aveva seguito alcuni dei principali eventi mondiali, tra cui otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 fino a Londra 2012, raccontando cronaca, politica e grandi appuntamenti sportivi.

Negli ultimi anni si era dedicato anche alla rappresentanza dei giornalisti stranieri accreditati negli Stati Uniti. Nel novembre 2025 era stato eletto presidente del White House Foreign Media Group, associazione da lui fondata con l'obiettivo di promuovere un'informazione indipendente e trasparente sull'attività della Casa Bianca e della presidenza americana.

La sua scomparsa lascia un vuoto nel giornalismo italiano all'estero. Colleghi e professionisti dell'informazione lo ricordano come un cronista appassionato, capace di raccontare con rigore e competenza alcuni dei momenti più significativi della vita politica e istituzionale degli Stati Uniti.

 

 

@Redazione Sintony News