
Mentre a Downing Street si consuma l'ennesimo passaggio di consegne al vertice del governo britannico, c'è una presenza che sembra immune ai cambiamenti della politica. È Larry, il celebre gatto del numero 10, che a 19 anni continua a occupare il suo posto di "Chief Mouser", il cacciatore di topi ufficiale della residenza del primo ministro.
Anche in occasione dell'insediamento del nuovo premier Andy Burnham, chiamato a raccogliere l'eredità del collega laburista Keir Starmer, il felino è diventato uno dei protagonisti più fotografati della giornata. Come da tradizione, si è lasciato immortalare davanti all'ingresso della storica residenza londinese, attirando l'attenzione di fotografi e troupe televisive in attesa del cambio della guardia.

La lunga permanenza di Larry a Downing Street racconta, meglio di qualsiasi statistica, gli anni turbolenti vissuti dalla politica britannica. Arrivato nel 2011 durante il governo del conservatore David Cameron, il gatto ha attraversato alcune delle stagioni più complesse della storia recente del Regno Unito, compreso il periodo successivo alla Brexit.
Nel corso della sua carriera ha assistito all'avvicendamento di ben sette primi ministri: oltre a Cameron, ha visto passare Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak, Keir Starmer e ora Andy Burnham. Un primato che lo rende uno degli "inquilini" più longevi e conosciuti di Downing Street.

Negli anni Larry è diventato una vera e propria celebrità nazionale, con migliaia di sostenitori e una popolarità che va ben oltre il suo incarico ufficiale. La sua figura è ormai parte dell'immaginario politico britannico, tanto da essere spesso protagonista di fotografie, servizi televisivi e curiosità legate alla vita della residenza del premier.
Da qualche tempo, inoltre, il gatto non ha più un rivale istituzionale. Il suo storico antagonista Palmerston, che svolgeva lo stesso ruolo al Foreign Office, era stato infatti "pensionato" nel 2020 e trasferito alle Bermuda, dove è morto nei mesi scorsi. Da allora Larry è rimasto l'indiscusso sovrano felino di Whitehall.
In un Regno Unito che negli ultimi anni ha visto alternarsi governi e leadership a ritmo serrato, il vecchio gatto di Downing Street continua così a rappresentare una delle poche certezze rimaste, osservando con il suo consueto distacco l'ennesimo capitolo della politica britannica.
@Redazione Sintony News