
La Sardegna continua a vivere giornate di estrema emergenza, strette tra un’ondata di calore senza precedenti, incendi che mettono a rischio il territorio e una rete elettrica sempre più sotto pressione. A rendere ancora più drammatica la situazione è il lutto che ha colpito il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: Pietro Isola, elisoccorritore del reparto volo di Fertilia, è morto dopo essere stato colto da un malore durante un’esercitazione sul lago del Temo. La notizia ha suscitato profonda commozione in tutta l’Isola, dove istituzioni, colleghi e cittadini hanno espresso vicinanza alla famiglia e al Corpo.
Sul fronte dell’emergenza incendi, il pomeriggio è stato segnato da un vasto rogo divampato lungo la strada provinciale 60, nel tratto che collega Villacidro a Samassi. Le fiamme, partite dalla vegetazione ai margini della carreggiata, si sono rapidamente propagate fino a lambire la strada, destando forte preoccupazione anche per la presenza di numerose aziende nella zona. L’intervento delle squadre antincendio è stato immediato per evitare che il fuoco raggiungesse le attività produttive.
Le condizioni meteorologiche continuano infatti a favorire lo sviluppo dei roghi. La Protezione civile regionale ha prorogato l’avviso per le alte temperature fino alla serata di mercoledì 22 luglio, confermando una situazione eccezionale. Nelle aree interne e meridionali dell’Isola sono attesi valori superiori ai 45 gradi, mentre in gran parte della Sardegna le massime resteranno oltre i 40. Anche durante la notte il caldo non concederà tregua, con minime che difficilmente scenderanno sotto i 25 gradi.
Uno scenario che mantiene elevatissimo anche il pericolo incendi. Per la giornata di martedì è stato diramato il codice arancione, segnale di una situazione che richiede la massima attenzione da parte di cittadini e operatori impegnati nella tutela del territorio.
Alle difficoltà legate al caldo si aggiungono i problemi alla rete elettrica. Nel corso della giornata sono stati registrati 33 blackout in diverse zone della Sardegna. Le interruzioni hanno interessato soprattutto il Cagliaritano, il Sud Sardegna e la Gallura, coinvolgendo anche importanti località turistiche. Il sovraccarico della rete, dovuto all’utilizzo massiccio di condizionatori e sistemi di raffrescamento, continua infatti a mettere in crisi la distribuzione dell’energia.
Tra gli episodi più significativi c’è quello di Maracalagonis, dove la comunità è rimasta senza elettricità per molte ore. La sindaca Francesca Fadda ha aggiornato costantemente i cittadini sull’evoluzione della situazione fino all’arrivo di una centrale elettrica mobile, installata nei pressi della scuola dell’infanzia “Duca degli Abruzzi”, che ha consentito il ripristino della corrente.
Con il caldo destinato a proseguire ancora per diversi giorni, la Sardegna si prepara ad affrontare una nuova fase di massima allerta. Le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti nelle ore più calde, a evitare qualsiasi comportamento che possa innescare incendi e a utilizzare con prudenza l’energia elettrica, mentre uomini e mezzi continuano a presidiare un territorio messo a dura prova da un’estate che si sta rivelando tra le più difficili degli ultimi anni.
@Redazione Sintony News