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20 Luglio 2026

Sardegna nella morsa del caldo estremo: ancora due giorni oltre i 45 gradi, poi arriva una tregua

L’ondata di calore più intensa del 2026 non dà tregua all’isola. Temperature eccezionali fino a martedì, da metà settimana atteso un graduale calo

La Sardegna continua a vivere una delle ondate di calore più eccezionali degli ultimi decenni. Per intensità e durata, quella in corso è già la più lunga registrata nel 2026 e sta mettendo a dura prova cittadini, attività produttive e territorio. Le rilevazioni delle reti di monitoraggio dell’Arpas e dell’Ufficio Idrografico confermano una situazione climatica fuori dall’ordinario: nella giornata di domenica 19 luglio il termometro ha infatti raggiunto ancora una volta la soglia dei 47 gradi, confermando valori estremamente elevati in diverse aree dell’isola.

La fase più critica, però, non è ancora terminata. Secondo le previsioni meteorologiche, anche le giornate di lunedì 20 e martedì 21 luglio saranno caratterizzate da temperature eccezionalmente alte. La vasta area di alta pressione che continua a stazionare sul Mediterraneo manterrà condizioni di forte stabilità atmosferica, favorendo il persistere di un caldo intenso soprattutto nelle zone interne.

Nelle pianure e nelle vallate dell’entroterra le massime supereranno con facilità i 40 gradi, mentre in alcune località si potranno nuovamente raggiungere e persino superare i 45 gradi. 

A rendere ancora più difficile sopportare l’emergenza sarà anche il limitato raffrescamento notturno: le temperature resteranno elevate anche dopo il tramonto, aumentando il disagio soprattutto per le persone più fragili.

La buona notizia è che una svolta sembra ormai vicina. A partire da mercoledì 22 luglio è atteso un graduale cambiamento della circolazione atmosferica che dovrebbe interrompere la lunga fase di caldo eccezionale. L’arrivo di correnti meno roventi consentirà un progressivo abbassamento delle temperature, pur senza un brusco crollo termico.

Gli esperti sottolineano che non sono previste piogge diffuse né fenomeni temporaleschi significativi, ma il ricambio d’aria permetterà comunque di attenuare l’afa e riportare gradualmente i valori termici su livelli più vicini alla norma stagionale. Dopo giorni di caldo record, la Sardegna potrà finalmente iniziare a respirare, lasciandosi alle spalle una delle parentesi più estreme dell’estate 2026.

 

 

 

@Redazione Sintony News